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Dev scrive un exploit per Amazon Fire HD con soli 266 dollari
Un Amazon Fire HD 10 del 2021 è stato sbloccato con una catena di exploit sviluppata e corretta attraverso quattro modelli di intelligenza artificiale. Eric Pardee riferisce di avere coordinato Claude, Kimi K3, GLM-5.2 e GLM-5.3 fino a ottenere accesso root riproducibile sul tablet, fermo a Fire OS 7.3.2.6. Il risultato è stato verificato il 16 agosto 2026 ripetendo la procedura dopo un riavvio.
Il dispositivo di undicesima generazione era utilizzato come chiosco permanente per una dashboard Home Assistant. Pardee attribuiva i suoi spegnimenti a pacchetti Amazon protetti, dotati dei permessi necessari per riavviare o arrestare il sistema. La ricerca è partita da questo problema concreto: cinque mesi di diagnostica condotta con Claude hanno preceduto il passaggio a modelli incaricati di analizzare firmware, kernel e possibili vulnerabilità.
Kimi K3 ha estratto il kernel dall'immagine OTA, individuato CVE-2022-38181 e sviluppato gran parte dell'exploit in circa 30 ore e 621 messaggi. Questa fase è costata 164,25 dollari. La vulnerabilità è una use-after-free nel driver kernel Arm Mali, attraverso la quale un processo può accedere a memoria già liberata. Il tablet interessato montava un SoC MediaTek MT8183, una GPU Mali-G72 e il kernel Linux 4.4.146.
La scoperta originale di CVE-2022-38181 è attribuita da GitHub Security Lab a Man Yue Mo, che documentò una catena capace di ottenere esecuzione nel kernel. Arm corresse il problema con il driver r40p0 nell'ottobre 2022. Nel resoconto di Pardee, Amazon integrò la correzione in Fire OS 7.3.2.9 nel giugno 2024, mentre il dispositivo usato nell'esperimento conservava una versione precedente.
GLM-5.2 ha successivamente corretto errori strutturali dell'exploit, con una spesa dichiarata di 21,90 dollari. GLM-5.3 ha poi rilevato un disallineamento fisso di 0x5C000 tra il kernel presente sul tablet e quello ricavato dall'immagine OTA. Lo stesso modello ha identificato anche il diverso formato delle tabelle di pagina Mali adottato da MediaTek, passaggio necessario per adattare la catena alla configurazione effettiva dell'unità.
La soluzione finale ha portato SELinux in modalità permissiva, concesso privilegi root e permesso di rimuovere 100 pacchetti Amazon, inclusi servizi con facoltà di spegnimento, componenti OTA e telemetria. La rimozione è avvenuta nell'area dati dell'utente, senza modificare direttamente la partizione di sistema protetta. Pardee quantifica in 266,15 dollari il costo complessivo dei modelli. Il metodo resta limitato alla configurazione documentata: richiede il firmware vulnerabile e offset calibrati sul kernel del singolo dispositivo, quindi non costituisce uno strumento universale per i tablet Fire.
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