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MSI Stealth 16 AI+ alla prova
Nel settore dei laptop gaming esiste una categoria particolarmente rischiosa rappresentata dai modelli sottili capaci di offrire prestazioni elevate senza trasformarsi in compromessi ambulanti. Negli ultimi anni, molti produttori hanno inseguito questa formula cercando di condensare CPU e GPU desktop-class all’interno di chassis sempre più compatti ma, spesso, il risultato finale si è tradotto in temperature elevate, rumorosità aggressiva e autonomie deludenti. Con il nuovo Stealth 16 AI+ versione 2026, MSI prova invece a costruire una macchina più matura, meno estrema dal punto di vista estetico e molto più trasversale nell’utilizzo quotidiano.
La versione che ho testato è la B3WH-040IT che, nonostante il prezzo impegnativo di poco superiore ai 3000 euro, è la meno costosa della serie. La B3WH-038IT integra infatti 2 TB di SSD, il doppio della 040IT, mentre la versione top di gamma B3WI-037IT vanta come GPU una GeForce RTX 5080 Laptop rispetto alla RTX 5070 Ti Laptop del modello in prova. Si parla in ogni caso di tre laptop da gioco molto efficienti e accomunati dalla stessa visione estetica e funzionale.
Lo Stealth 16 AI+ integra una piattaforma hardware di altissimo livello. Sul fronte grafico, oltre alla GPU Intel Xe3 integrata nel SoC, come scheda grafica discreta troviamo la NVIDIA GeForce RTX 5070 Ti Laptop con 12 GB di memoria GDDR7, architettura Blackwell e 5.888 CUDA Cores. Una GPU che colloca questo laptop nella fascia "enthusiast" del mercato, consentendo di affrontare i titoli più recenti in QHD senza particolari compromessi. Le prestazioni rilevate nei benchmark evidenziano infatti frame rate elevati anche con ray tracing attivo, grazie al supporto di diverse tecnologie proprietarie di NVIDIA.
Il DLSS, disponibile su oltre 800 giochi, è una suite di tecnologie di rendering neurale basate su IA che aumenta il frame rate e offre immagini nitide e di alta qualità che rivaleggiano con il rendering a risoluzione nativa. All'interno di questa suite, il DLSS 4 Multi Frame Generation, disponibile in oltre 250 giochi ed esclusivo proprio per le schede video della serie GeForce RTX 50, è una tecnologia che genera fino a tre fotogrammi aggiuntivi per ogni fotogramma tradizionalmente renderizzato, con lo scopo di aumentare in maniera drastica il frame rate rispetto al tradizionale rendering a forza bruta.
Successivamente, il DLSS 4.5 ha portato con sé la Dynamic Multi Frame Generation, un sistema intelligente che funziona come un “cambio automatico” per le GPU RTX Serie 50. Invece di attenersi a un moltiplicatore fisso, questa funzione passa automaticamente tra diversi moltiplicatori di fotogrammi per trovare il perfetto equilibrio tra frame rate, qualità dell’immagine e reattività. In altre parole, il Dynamic Multi Frame Generation genera solo i fotogrammi necessari per massimizzare il frame rate desiderato, oltre a supportare un moltiplicatore fino a 6x con la possibilità di generare fino a cinque fotogrammi aggiuntivi per ogni frame renderizzato tradizionalmente. Ciò permette di raggiungere frame rate molto elevati anche in scenari complessi che utilizzano tecnologie di illuminazione molto pesanti da gestire come il path tracing.
Parlando proprio di giochi, abbiamo cercato di spaziare un po’ tra tutti i generi, pur prediligendo titoli dal forte impatto grafico. Utilizzando gli ultimi driver NVIDIA disponibili al momento della prova (610.47) e la risoluzione nativa del display, con Forza Horizon 5 impostato su preset "estremi" e DLSS Bilanciato ha fatto registrare una media di 170 fps. Con Cyberpunk 2077 abbiamo invece effettuato qualche test aggiuntivo: impostando tutti i dettagli al massimo, ray tracing incluso, insieme a DLSS Bilanciato e Multi Frame Generation 4X, il frame rate si mantiene stabilmente intorno ai 170 fps. Disattivando invece il Multi Frame Generation e utilizzando il preset Alto con DLSS Qualità, le prestazioni si attestano comunque su circa 80 fps.
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