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Warlock: Dungeons & Dragons, prime impressioni: il potenziale non manca, ma c'è ancora tanto da vedere
Alla Opening Night Live della Gamescom 2026, Warlock: Dungeons & Dragons ha mostrato il suo gameplay per la prima volta al mondo. Noi lo abbiamo visto qualche giorno prima in una sessione a porte chiuse con il team di Invoke Studios: circa otto minuti di sequenza catturata da una build alpha, ambientata a metà avventura, con esplorazione, gestione delle magie e un combattimento contro un ogre zombie come scontro centrale. Ecco le nostre prime impressioni.
Partiamo dalle basi, per chi non si fosse ancora imbattuto in questo titolo. Sviluppato da Invoke Studios, studio canadese di Montréal con un background che mescola open world, action adventure e immersive sim, e pubblicato da Wizards of the Coast, Warlock si presenta come un action adventure in terza persona ambientato in un open world dark fantasy ispirato all'universo di D&D. Esce nel 2027 su PS5, Xbox Series X|S e PC.
La protagonista è Kaatri, una guerriera veterana che stringe un patto con Tasha, l'antica arcimaga maestra nell'evocazione di demoni dell'universo di D&D, resa celebre da manuali come Calderone di Tasha. Tasha sarà interpretata da Maggie Robertson, la Lady Dimitrescu di Resident Evil Village, mentre Kaatri avrà la voce di Tricia Helfer, nota per Battlestar Galactica e Lucifer. È attraverso questo patto che Kaatri diventa una warlock, ottenendo poteri magici in cambio di qualcosa che il gioco non ha ancora svelato del tutto.
La sequenza di gameplay mostrata, catturata da una build alpha e ambientata a metà avventura, dura circa otto minuti e mostra Kaatri alle prese con esplorazione, gestione delle magie e un combattimento contro un ogre zombie come scontro principale.
L'elemento più interessante è il modo in cui la magia viene trattata. Invoke Studios ha insistito molto su un concetto preciso: non esistono "incantesimi da esplorazione" o "incantesimi da combattimento". Ogni magia è uno strumento versatile che il giocatore può usare come meglio crede in qualsiasi situazione.
Il Face Switch, ad esempio, permette di scambiare posizione con un nemico, utile sia per attraversare un burrone che per far sì che un mostro venga colpito al posto tuo nel mezzo di uno scontro. L'Otherworldly Leap serve a superare distanze, ma anche a creare spazio dal nemico durante un combattimento per guadagnare il tempo di bere una pozione.
La preparazione pre-combattimento mostrata nella sequenza è concettualmente solida: Kaatri usa un incantesimo per far piovere sul campo di battaglia, rendendo il terreno bagnato, per poi evocare un fulmine amplificato dalla conduttività dell'acqua. Non è una sequenza scriptata, secondo il team, ma una soluzione che il giocatore ha costruito da solo sfruttando le interazioni tra i sistemi. Se l'approccio regge su tutta l'esperienza, potrebbe essere uno degli aspetti più riusciti del gioco.
Alla fine era proprio quello che avevamo visto in Baldur's Gate 3 e quello che ci aspetteremmo da un gioco ambientato nell'universo di D&D, con la differenza che in Warlock avviene tutto in tempo reale.
Le prime impressioni sono caute, nel senso più costruttivo del termine. Il combattimento non sembra male, e la filosofia alla base della magia è genuinamente interessante. Ma otto minuti di alpha gameplay non bastano per capire se l'open world sarà davvero aperto o sostanzialmente lineare, quanto la narrativa reggerà nel lungo periodo, e come si evolverà la relazione tra Kaatri e Tasha oltre l'aggancio iniziale del patto.
Sul piano visivo, grafica e animazioni appaiono curate e coerenti con l'atmosfera dark fantasy dell'universo di D&D, senza però lasciare il segno in un panorama tecnico sempre più competitivo. È presto per giudicare, e il team stesso ha chiarito che c'è molto altro da mostrare prima dell'uscita.