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La Luna sarà quasi tutta rossa, ma l’eclissi non sarà totale
La Luna attraverserà quasi interamente l’ombra della Terra nella notte tra il 27 e il 28 agosto, producendo un’eclissi lunare parziale insolitamente profonda. Al massimo dell’evento, previsto alle 04:12 UTC del 28 agosto, il 96,2% del disco sarà sottratto alla luce solare diretta. Rimarrà illuminata soltanto una sottile porzione del satellite, sufficiente però a impedire che l’eclissi sia classificata come totale.
Il fenomeno nasce quando Sole, Terra e Luna si dispongono quasi lungo la stessa linea e il nostro pianeta proietta la propria ombra sul satellite. In questo caso la Luna non entrerà completamente nell’ombra umbrale, la regione centrale e più scura del cono d’ombra terrestre. La piccola parte rimasta all’esterno continuerà quindi a ricevere direttamente la luce del Sole.
La zona oscurata potrebbe assumere una tonalità rossa o arancione. La luce solare che attraversa gli strati più bassi dell’atmosfera terrestre viene infatti modificata dalla dispersione di Rayleigh: le lunghezze d’onda blu sono diffuse più efficacemente, mentre quelle rosse riescono a raggiungere la superficie lunare. L’espressione informale luna di sangue descrive questo colore, ma la sua intensità dipenderà dalle condizioni atmosferiche e non è garantita in ogni località.
L’evento appartiene alla stessa sequenza astronomica introdotta dalla Luna piena che si è tinta d’arancio prima di due eclissi. Il nuovo passaggio nell’ombra permetterà di osservare con particolare chiarezza l’allineamento Sole-Terra-Luna, senza però raggiungere la geometria necessaria per una totalità completa.
L’eclissi sarà visibile da vaste aree di Nord e Sud America, Europa e Africa, con condizioni molto diverse in base alla posizione geografica. Per gli osservatori europei la fase più profonda arriverà nelle prime ore del mattino: il massimo delle 04:12 UTC coinciderà con una Luna ormai bassa e prossima al tramonto. Da Londra il picco sarà alle 5:12 BST, poco più di un’ora prima che il satellite scenda sotto l’orizzonte.
Il Nord e Sud America saranno invece nelle condizioni migliori per seguire l’intero sviluppo dell’eclissi. Anche in Africa la visibilità varierà con longitudine, altezza della Luna e copertura nuvolosa. Un orizzonte occidentale libero da edifici, rilievi o vegetazione sarà particolarmente utile nelle regioni in cui il satellite apparirà già molto basso durante la fase più spettacolare.
A differenza di un’eclissi solare, il fenomeno non richiede filtri protettivi o strumenti speciali: l’osservazione a occhio nudo è sicura. Binocoli e telescopi potranno però rendere più evidente l’avanzamento del bordo dell’ombra e il contrasto tra la sottile falce illuminata e la grande regione rosso-arancio. Le nuvole resteranno la principale variabile capace di limitare lo spettacolo.
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