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Google Home torna a impostare gli allarmi senza strani trucchi
Google ha ripristinato il corretto funzionamento degli allarmi sui dispositivi Google Home, risolvendo un malfunzionamento che per diversi giorni aveva impedito ad alcuni utenti di completare una delle operazioni più basilari. La normale impostazione degli allarmi tramite un singolo comando vocale è tornata disponibile su speaker e smart display compatibili.
Durante il problema, richieste complete come “Hey Google, imposta un allarme per le 8:30” potevano essere ignorate senza produrre una risposta utile. Le segnalazioni riguardavano sia dispositivi aggiornati a Gemini for Home sia prodotti ancora basati sul precedente Google Assistant, escludendo quindi un comportamento circoscritto esclusivamente alla nuova piattaforma.
Il guasto non sembrava nemmeno dipendere da uno specifico apparecchio. Oltre all’hardware Nest, lo stesso comportamento è stato osservato su almeno un Lenovo smart display. La presenza del problema su produttori e generazioni software differenti indicava un’origine comune nel servizio gestito da Google, anziché un difetto locale del microfono, dell’altoparlante o del singolo dispositivo.
Alcuni utenti erano riusciti ad aggirare temporaneamente il blocco con procedure poco intuitive. In certi casi funzionava soltanto la richiesta di un allarme fissato all’ora esatta; in altri era necessario avviare un comando in due passaggi, chiedendo prima di creare l’allarme e comunicando l’orario solo dopo la domanda dell’assistente. Un ulteriore espediente consisteva nel salutare Google prima della richiesta.
Google ha inizialmente confermato di essere al lavoro sulle segnalazioni, comunicando poche ore dopo di aver risolto il problema lato Google. Le verifiche condotte successivamente su diversi speaker Nest hanno confermato che gli allarmi vengono nuovamente impostati e attivati all’orario richiesto, mentre anche l’utente che aveva aperto la segnalazione originaria ha indicato il ritorno alla normalità.
L’episodio coincide con una fase di rapido rinnovamento della piattaforma, già evidente con l’arrivo di Gemini Live sui primi Home Mini e Nest Hub. Nei giorni scorsi Google ha distribuito altre funzioni destinate a rendere più evoluta la propria smart home, ma non sono emersi elementi che colleghino direttamente quell’aggiornamento al malfunzionamento degli allarmi.
Per gli utenti non cambia quindi il modo di impartire la richiesta: è nuovamente sufficiente pronunciare il comando completo, includendo l’orario desiderato. Il caso mostra però quanto l’affidabilità quotidiana degli assistenti domestici dipenda anche dalle funzioni più semplici, che devono restare operative mentre la piattaforma acquisisce capacità conversazionali e strumenti basati sull’intelligenza artificiale sempre più sofisticati.
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