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WhatsApp avvia i test della funzionalità antitruffa
WhatsApp ha avviato i test della funzionalità Scam Alert annunciata a metà agosto. Gli esperti di WABetaInfo hanno trovare la relativa impostazione nella versione beta 2.26.34.2 per Android. Al momento non è però disponibile per tutti, quindi potrebbe non essere disponibile dopo l’installazione dell’app (può essere scaricata dal Google Play Store).
Meta ha pubblicato un post con i dettagli tecnici della funzionalità. Se viene attivata nelle impostazioni, WhatsApp scarica un modello AI sul dispositivo che consente l’esecuzione locale, quindi senza accesso al cloud. Non è noto il nome del modello, la sua dimensione e quali sono i requisiti hardware minimi. Quando l’utente riceve un messaggio da un contatto sconosciuto viene mostrato un avviso di pericolo, non visibile al mittente.
L’utente può rimuove l’avviso (quindi i successivi messaggi dallo stesso mittente non verranno filtrati), bloccare il mittente o inviare una segnalazione a WhatsApp. L’analisi dei messaggi viene effettuata localmente. Ciò garantisce maggiori prestazioni (minore latenza) e soprattutto la privacy. Ovviamente rimane attiva la crittografia end-to-end.
Quando l’app aggiorna il modello, la richiesta ai server di Meta avviene tramite relay che elimina l’indirizzo IP, quindi non è possibile identificare il dispositivo. I messaggi inviati facoltativamente verranno utilizzati per l’addestramento del modello. Gli utenti possono eventualmente inviare gli ultimi cinque messaggi considerati fidati per consentire di ridurre i falsi positivi.
Gli utenti potranno esaminare un log che indica quando è stata attivata la funzionalità, il modello usato e i messaggi bloccati. Verrà conservato sul dispositivo e mai inviato a Meta. La relativa opzione sarà accessibile in Impostazioni > Account > Accesso e sicurezza. Nei prossimi giorni arriverà sicuramente anche in una versione beta per iOS. Due giorni fa, l’azienda di Menlo Park ha annunciato tre novità per la sicurezza.