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Nvidia nega la bolla AI e fa una previsione folle (che finanzierà di tasca propria)
NVIDIA prevede, per l'anno fiscale 2028, ricavi compresi fra 690 e 700 miliardi di dollari, una crescita del 70% rispetto ai livelli attuali. È la prima volta nella storia dell'azienda che una previsione copre un anno intero, invece delle consuete previsioni trimestrali. Lo ha reso noto l'azienda in occasione della trimestrale, precisando che la cifra supera di oltre 100 miliardi le stime degli analisti, ferme a circa 570 miliardi.
Una crescita di queste dimensioni, dichiarata da un solo fornitore di semiconduttori, sposta le aspettative di prezzo su tutta la catena a valle: dai produttori di server fino ai clienti dei servizi cloud costruiti su GPU NVIDIA.
Il trimestre appena chiuso ha prodotto ricavi per 96,2 miliardi di dollari, in aumento del 106% anno su anno, in continuità con una sequenza di trimestri da record raccontata anche qui. Le previsioni per il trimestre in corso indicano 108 miliardi. Sono cifre che avrebbero fatto notizia da sole, ma la novità vera riguarda l'orizzonte temporale scelto per la prima volta da NVIDIA.
Il fondatore e amministratore delegato Jensen Huang ha descritto l'anno che verrà come "un anno enorme, e sarà a dir poco eccezionale". Sulla scelta di guardare così avanti ha aggiunto che l'azienda non aveva mai fornito indicazioni annuali prima d'ora.
Fino a oggi NVIDIA si era sempre limitata alle previsioni trimestrali, la prassi standard per le società quotate. Uscire da quello schema per indicare un obiettivo a dodici mesi è una scelta comunicativa prima ancora che gestionale, e segnala ai mercati un livello di certezza sulla domanda futura che un'azienda tecnologica raramente dichiara in modo così esplicito.
Un obiettivo superiore di oltre 100 miliardi alle stime consensus colloca NVIDIA al secondo posto tra le aziende tech per fatturato atteso, e sposta l'asticella per l'intero comparto dei semiconduttori. Alza però anche la posta in gioco in caso di mancato raggiungimento: più la previsione è ambiziosa, più visibile diventa lo scarto se i numeri del 2028 dovessero deludere.
Una previsione a un anno, quando negli ultimi vent'anni NVIDIA non ne aveva mai fornita una, merita più curiosità di quanta ne stia ricevendo.
Gli analisti discutono da mesi del cosiddetto "circular financing" (finanziamento circolare, nella traduzione più diretta): NVIDIA investe in aziende che poi comprano i suoi chip, generando ricavi che sembrano organici ma dipendono in parte dal capitale della stessa NVIDIA. Il dibattito ha alimentato anche i dubbi più ampi su una possibile bolla dell'AI, discussi qui nei mesi scorsi.
La CFO Colette Kress ha affrontato di petto l'accusa di finanziamento circolare durante la call con gli analisti. "Riconosciamo l'entità di questo sostegno, e sappiamo che qualcuno lo chiamerà finanziamento circolare. Noi la vediamo in modo diverso", ha detto.
È l'unica risposta diretta rintracciabile nel materiale disponibile. Riguarda in modo specifico l'accusa di finanziamento circolare, alimentata anche dalla concentrazione dei clienti già segnalata in passato. Sull'esistenza di una bolla dell'AI in senso più ampio non risultano dichiarazioni dirette dell'azienda.