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Claude, 5 prompt per sfruttare la nuova memoria
La memoria aggiornata di Claude va oltre le istruzioni personalizzate statiche. Non si tratta di scrivere manualmente una descrizione di sé stessi nelle impostazioni e sperare che il chatbot la legga, e la ricordi, soprattutto. Claude impara durante la conversazione, registra le preferenze, il contesto lavorativo, le abitudini che emergono naturalmente dal modo in cui si interagisce con lui. Quei ricordi funzionano tra la chat normale e la modalità di lavoro collaborativo, il che significa che ciò che si dice in una conversazione informale può seguire l’utente in un progetto strutturato senza doverlo rispiegare.
La memoria si gestisce nelle impostazioni, dove Claude organizza i ricordi per argomento. Si possono modificare, cancellare o semplicemente controllare.
Ma la memoria serve a poco se Claude non la usa nel momento giusto. Ecco cinque prompt progettati per scoprire cosa ricorda, verificare se quei ricordi migliorano le risposte e decidere quando è il momento di fare pulizia.
Prompt: Basandoti solo sulla memoria salvata su di me, dimmi le cinque cose più utili che sai su come lavoro, cosa preferisco e cosa è importante per me. Non usare informazioni da questa conversazione a meno che non siano già nella memoria.
Prima di aggiungere qualsiasi cosa alla memoria, vale la pena scoprire cosa Claude ha già registrato da solo. Questo prompt è diverso dal generico cosa ricordi di me?, chiede a Claude di separare le informazioni che possono effettivamente migliorare le risposte dai fatti casuali che ricorda.
Sapere che si preferiscono risposte concise, che si lavora regolarmente su certi tipi di progetti o che si affrontano i compiti complessi la mattina, sono dettagli che cambiano concretamente la risposta che Claude produce. Sapere il nome del proprio gatto, probabilmente no.
È anche il modo più rapido per individuare errori. Se Claude ha registrato qualcosa di sbagliato, si può correggere nelle impostazioni della memoria prima che influenzi le conversazioni future.
Prompt: Guarda cosa ricordi di me e identifica tre informazioni di contesto che probabilmente non dovrei più aver bisogno di spiegarti. Per ciascuna, mostrami un esempio di come potresti usarla in una conversazione futura senza che io la ripeta.
Una funzione di memoria non dovrebbe essere un quaderno digitale pieno di fatti. Il valore reale emerge quando il chatbot sa quando usarli, non solo che li possiede.
Se Claude sa come si preferisce il tono delle email, non si è costretti a rispiegare le preferenze ogni volta che gli si chiede di revisionarne una. Se conosce gli strumenti che si usano abitualmente, dovrebbe tenerne conto quando suggerisce come affrontare un compito. Questo prompt verifica se la memoria sta effettivamente lavorando in quel modo, o se è solo un archivio passivo.