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Meta lancia occhiali AI a 300 euro: la sfida ad Apple parte dal prezzo
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Meta non può sfidare Apple sulla qualità degli occhiali. Sceglie allora di sfidarla sul prezzo, con tre nuovi modelli a marchio proprio che partono da 299 dollari (309 euro in Italia), 80 in meno rispetto al Ray-Ban Meta Wayfarer.
Meta Adventurer, Meta Fury e Meta Starfire, quest’ultimo realizzato in collaborazione con Kylie Jenner., questi i nomi degli occhiali, sono prodotti con il marchio Meta per la prima volta, senza sfruttare i brand Ray-Ban o Oakley. Resta la partnership con EssilorLuxottica ma il design è di Meta.
I tre modelli coprono forme diverse: rettangolare per l’Adventurer, più spessa per il Fury, ovale slim per lo Starfire. Tutti compatibili con lenti graduate, disponibili in versione trasparente, da sole e Transitions. Una novità hardware è la regolazione della distanza tra i naselli su tre livelli. Sul fronte software, i nuovi modelli includono di serie Muse Spark, il nuovo modello di intelligenza artificiale di Meta.
A spiegare la logica della mossa “low cost” è Alex Himel, responsabile del settore wearables di Meta, in un’intervista a Mark Gurman di Bloomberg: “Abbiamo guardato i brand disponibili e cercato di capire cosa avesse senso. NQuindi abbiamo detto: Ray-Ban Meta qui, Oakley Meta qui, e Meta in basso.”
Invitabile il riferimento ad Apple. Himel ha definito la società di Cupertino “formidabile” e spiegato a Bloomberg che la scelta di giocare sul prezzo deriva dall’integrazione dei Meta glasses con iPhone, che sarà inevitabilmente inferiore, rispetto a quello che potranno fare gli Apple glasses. “Ci sono situazioni in cui non riusciremo a costruire la stessa qualità di esperienza consumer quando abbinati al telefono”, ha detto. “Stanno sfruttando questo vantaggio.”
Meta ha anche anticipato che sta valutando una versione degli occhiali senza fotocamera, focalizzata su audio, telefonate e interazione con l’AI. Un’opzione che abbasserebbe ulteriormente il prezzo e aprirebbe a nuovi form factor. Nessuna data è stata indicata.
Sul fronte del riconoscimento facciale, Himel ha confermato che Meta ha esplorato la tecnologia, ma lo sviluppo è sospeso in attesa di chiarire le implicazioni sulla privacy. L’idea sarebbe quella di permettere agli occhiali di identificare persone che l’utente conosce e che abbiano acconsentito a essere riconosciute.
L’orizzonte successivo resta quello dei glasses con realtà aumentata. Meta ha mostrato un prototipo due anni fa e, secondo quanto riportato da Bloomberg, potrebbe lanciare una versione consumer già nel 2027.
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