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Dopo oltre 40 anni torna il joystick Commodore TAC-2
Il Commodore TAC-2 è tornato dopo oltre quarant’anni fuori produzione. L’11 agosto 2026 Commodore ha annunciato la nuova edizione del joystick e ne ha aperto i preordini, con cinque varianti e spedizioni previste a partire dal 20 ottobre. È un ritorno importante perché non si limita a riprendere nome e forma dell’originale: conserva il suo particolare sistema di controllo, aggiornandone il componente strutturale più caratteristico.
La domanda concreta è quindi semplice: che cosa resta davvero del TAC-2 del 1983? Molto, almeno nella costruzione e nel collegamento. Il movimento continua a essere rilevato mediante contatti metallici diretti, senza microswitch, mentre il cavo termina ancora con un connettore Atari DE-9 a 9 pin. Non c’è una conversione nativa a USB: questa riedizione nasce per l’hardware che adotta lo standard storico, non come joystick universale moderno.
Il cambiamento principale riguarda il gruppo asta-sfera. Il TAC-2 originale impiegava nell’assemblaggio una valvola automobilistica TR-418; la nuova versione la sostituisce con un’asta in acciaio. È un intervento sensato: mantiene il principio meccanico del controller, ma rinforza la parte sottoposta direttamente alla pressione della mano.
Anche il cavo è stato aggiornato: ora misura 2 metri, 20 centimetri più dell’originale. Il corpo conserva dimensioni compatte, pari a 101 × 101 × 114 mm, e un peso approssimativo di 300 grammi. Il numero di modello scelto da Commodore è 1313.
Le varianti si chiamano BASIC Beige, Starlight Edition, Founders Edition, Knight Black e C= White. Le prime tre integrano pulsanti di fuoco illuminati a LED, mentre Knight Black e C= White ne sono prive. La Founders Edition si distingue ulteriormente grazie alla finitura PVD dorata applicata alla sfera e ai pulsanti.
Le versioni standard costano 49,99 dollari, tasse escluse; la Founders Edition sale a 64 dollari, sempre al netto delle tasse. L’illuminazione non modifica la funzione fondamentale del joystick, ma introduce un limite preciso: i LED non sono compatibili con Amstrad, SAM Coupé e Sega. Il controllo resta utilizzabile attraverso il collegamento previsto, ma su quei sistemi la componente luminosa non è supportata.
Questa distinzione chiarisce anche a chi si rivolge il nuovo TAC-2. Non è la scorciatoia più comoda per chi cerca una periferica USB, perché Commodore ha deliberatamente mantenuto il DE-9. È invece una riedizione coerente per chi vuole usare un controller nuovo con dispositivi basati sullo standard Atari a 9 pin, senza rinunciare al funzionamento a contatto metallico che definiva l’originale.
Il primo TAC-2 nacque presso Suncom nel 1983 come joystick digitale per sistemi compatibili con lo standard Atari. Già nel maggio dello stesso anno una pubblicità lo presentava come “Totally Accurate Controller”, indicava la presenza di due pulsanti di fuoco e prometteva una garanzia di due anni.
Il progetto combinava una base quadrata, una corsa direzionale corta, una grande sfera superiore e due pulsanti disposti per favorire destrorsi e mancini. Fu proposto principalmente nelle versioni nera e bianca e divenne una periferica diffusa sui computer domestici dotati del collegamento Atari a 9 pin.
La peculiarità tecnica stava sotto l’asta. Invece di azionare microswitch, una parte metallica chiudeva direttamente i contatti direzionali. Era una soluzione essenziale, affiancata dall’impiego della valvola TR-418 nell’assemblaggio dell’asta: una costruzione che contribuì alla fama di robustezza del controller.