// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Oracle licenzia 21.000 persone, quanto c’entra davvero l’AI?
L’adozione e il dispiegamento delle tecnologie AI nelle nostre operazioni hanno causato, e potrebbero continuare a causare, riduzioni della nostra forza lavoro. è quanto scrive Oracle nella propria dichiarazione regolamentare annuale, il documento ufficiale che le aziende pubbliche depositano presso la SEC dove sono obbligate a dire la verità. 21.000 dipendenti in meno, pari al 13% della forza lavoro, che è passata da 162.000 a 141.000 in un solo anno.
Nessun linguaggio ambiguo o formule di rito, Oracle non parla di “riorganizzazione” o “ottimizzazione“, ma chiama in causa apertamente l’intelligenza artificiale. È la prima grande azienda tech a collegare esplicitamente i licenziamenti di massa all’adozione dell’AI in una comunicazione ufficiale.
Jensen Huang, CEO di NVIDIA e protagonista del boom dell’AI, ha definito “pigra” la narrativa che collega l’intelligenza artificiale ai licenziamenti: È appena arrivata, come può avere già questo impatto?
Oracle però sembra avere un’opinione diversa. È possibile, sta già succedendo, ed è scritto nero su bianco nei documenti ufficiali.
Non è un caso isolato. Secondo Layoffs.fyi, 196 aziende tech hanno licenziato circa 119.800 dipendenti dall’inizio del 2026. Il rapporto Mercer, di cui abbiamo già parlato, dice che il 99% dei CEO prevede di ristrutturare la forza lavoro a causa dell’AI. Suleyman di Microsoft ha dovuto ritrattare le sue dichiarazioni sulla sostituzione dei lavoratori. Ma Oracle ha deciso di essere brutalmente onesta.
Oracle è anche uno dei partecipanti chiave nel progetto Stargate, il piano da 500 miliardi di dollari per costruire data center AI negli Stati Uniti. L’azienda che licenzia 21.000 persone per l’AI è la stessa che costruisce l’infrastruttura per rendere l’AI più potente e più accessibile. I posti di lavoro eliminati dall’AI di oggi finanziano i data center dell’AI di domani…