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Tumore rimosso con l'aiuto dell'AI: il primo caso in UK
Un tumore ipofisario di circa 11 millimetri, che comprimeva i nervi ottici e minacciava la vista di un paziente, è stato rimosso mentre un sistema di intelligenza artificiale analizzava dal vivo le immagini dell’endoscopio. L’intervento, eseguito con successo al National Hospital for Neurology and Neurosurgery di Londra, rappresenta la prima procedura su un paziente nella quale questa tecnologia ha evidenziato in tempo reale le strutture anatomiche critiche.
Il paziente è Rhys Hibbert, 48 anni. Durante l’operazione, svolta nel maggio 2026 nell’ambito di uno studio clinico, l’AI ha segmentato visivamente nervi, vasi sanguigni e altre aree da evitare. Il neurochirurgo Hani Marcus, affiancato dal medico specializzando Danyal Khan, ha mantenuto la responsabilità di ogni decisione: il sistema ha fornito solo un supporto percettivo e non ha eseguito autonomamente alcuna parte della procedura.
La distinzione è essenziale perché l’area interessata concentra in uno spazio estremamente ristretto la ghiandola pituitaria, le arterie carotidi e i nervi ottici. In questo contesto, uno scarto millimetrico può causare cecità, ictus o altre conseguenze critiche. L’AI ha elaborato direttamente le immagini intraoperatorie, offrendo informazioni legate alla situazione osservata in quel momento anziché basarsi soltanto sulle scansioni raccolte prima dell’intervento.
Il sistema è stato sviluppato internamente da un gruppo multidisciplinare dello UCL Hawkes Institute e di UCL Computer Science. Per addestrarlo e valutarlo, i ricercatori hanno utilizzato centinaia di video annotati di precedenti operazioni endoscopiche all’ipofisi. L’elaborazione del flusso video durante l’intervento è stata affidata alla piattaforma NVIDIA Clara IGX, progettata per gestire i dati in tempo reale.
La massa è stata rimossa salvaguardando la vista di Hibbert. Il paziente ha riferito un netto miglioramento visivo già al risveglio e, entro una settimana, era tornato a camminare senza occhiali o bastoni. University College London Hospitals NHS Foundation Trust, di cui l’ospedale fa parte, ha comunicato ufficialmente il risultato il 27 agosto 2026.
La procedura rientra in uno studio clinico finanziato dal National Institute for Health and Care Research e da Google. La tecnologia resta in fase di sviluppo: tra le possibili evoluzioni indicate dal gruppo di ricerca figurano il riconoscimento degli strumenti chirurgici e l’analisi delle interazioni tra strumenti e tessuti. Il perimetro attuale rimane quello di un’assistenza visiva durante l’operazione, con le decisioni affidate all’équipe medica.
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