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Una RTX 5090 fonde il connettore e danneggia anche l'alimentatore
Un nuovo caso di connettore fuso coinvolge una RTX 5090 Founders Edition e, questa volta, il danno non si è fermato alla scheda video: anche l'alimentatore be quiet! Dark Power 13 da 1000W è rimasto compromesso. Il punto è rilevante perché il collegamento usato era un singolo cavo 16-pin, correttamente inserito e non di terze parti, quindi il caso riporta l'attenzione sul progetto del connettore più che sul classico errore di montaggio.
Il componente al centro del problema è il 12V-2x6, evoluzione del discusso 12VHPWR introdotta per ridurre il rischio di inserimenti parziali. In teoria, la modifica delle lunghezze tra terminali di potenza e pin di rilevamento avrebbe dovuto rendere più difficile usare la scheda in condizioni non sicure. In pratica, il nuovo episodio mostra che il rischio non è sparito, soprattutto con GPU capaci di assorbire centinaia di watt attraverso un unico punto di contatto.
Il caso è ancora più pesante perché la scheda interessata era una GeForce RTX 5090 Founders Edition, quindi non una soluzione custom estrema con cablaggi esotici. NVIDIA ha sostituito la GPU, ma il danno all'alimentatore resta un segnale poco rassicurante: se il calore risale fino al lato PSU, il problema non riguarda soltanto la plastica del connettore sulla scheda, ma l'intero percorso di alimentazione.
Il nodo tecnico resta la distribuzione non uniforme della corrente tra i pin. Test termici indipendenti su RTX 5090 hanno già mostrato un singolo cavo arrivare a 150 °C mentre altri conduttori gestivano carichi molto più bassi o quasi nulli. Su una scheda da 575W, una ripartizione sbilanciata può trasformare rapidamente una connessione apparentemente corretta in un punto caldo critico.
L'industria ha provato diverse contromisure: connettori bicolore per verificare meglio l'inserimento, sensori termici nei cavi, adattatori con allarmi e dispositivi che monitorano l'assorbimento in tempo reale fino allo spegnimento automatico. La stessa discussione si è vista nel caso del cavo ASUS pensato per ridurre il rischio di fusione, perché anche le soluzioni nate per mitigare il problema non hanno ancora chiuso definitivamente la questione.
Il passaggio da 12VHPWR a 12V-2x6 era quindi una correzione importante, ma non sembra sufficiente. Episodi simili sono stati associati non solo alla fascia estrema, ma anche a modelli come RTX 5080, RTX 5070 e persino ad alcune schede AMD con connettore 16-pin adottato dai partner. Questo allarga il problema oltre la singola GPU top di gamma.
La richiesta di pensionare il connettore torna quindi a essere concreta. Con la prossima generazione di schede ancora lontana, produttori di GPU, alimentatori e cavi hanno una finestra utile per definire un'alternativa più robusta, magari meno elegante sul piano del cablaggio ma più tollerante agli sbilanciamenti reali. Per ora, il connettore 16-pin continua a essere il punto debole più discusso delle GPU ad altissimo assorbimento.