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Settembre caldo per il risiko, lente sulla sfida Intesa-Mps
Passato agosto con il risiko bancario che si è ulteriormente surriscaldato, settembre segna ulteriori tappe soprattutto nella partita Intesa-Mps. Si parte mercoledì con il consiglio comunale straordinario a Siena. Al centro della seduta "le iniziative istituzionali a salvaguardia" del Monte e "del suo legame e radicamento" con la città e il territorio. Mentre il giorno dopo è stato fissato un incontro tra gli Enti locali e i parlamentari toscani. La settimana prossima, il 10 settembre, è in calendario l'assemblea straordinaria di Ca' de Sass per dare il via libera all'aumento di capitale al servizio dell'opas su Siena che dovrebbe partire tra ottobre e novembre. Nel frattempo dopo l'esposto alla Consob di Intesa Sanpaolo sulle offerte di Mps per Banco Bpm e Banca Generali, ne è arrivato un altro sullo stesso tema da parte di Assoutenti. L'associazione lo ha presentato alla Commissione di Borsa e alla Banca d'Italia. L'esposto chiede "di verificare la tempistica e le modalità con cui informazioni potenzialmente rilevanti per il mercato sono divenute pubbliche, anche attraverso indiscrezioni di stampa, e di accertare il pieno rispetto degli obblighi previsti dalla normativa europea in materia di gestione delle informazioni privilegiate, riservatezza, tenuta degli elenchi delle persone aventi accesso a tali informazioni e comunicazione al pubblico". Un secondo profilo riguarda le conversazioni tra Mps e Banco Bpm prima delle operazioni successive: l'associazione "ritiene che le Autorità debbano verificare che tipo di informazioni sono state scambiate e fino a che punto, come pure se i controlli messi in atto siano sufficienti a gestirle correttamente". Altro tema le "sinergie economiche presentate nei vari scenari industriali al mercato": gli investitori devono "capire con chiarezza il perimetro di ogni operazione". Sulla doppia ops le somme, con la chiusura di agosto, le tira anche il mercato. In particolare mettendo sotto la lente Banca Generali. Dal giorno precedente al lancio dell'offerta di Mps, l'istituto ha registrato una performance negativa pari al 2,7%, nonostante il premio implicito del 10% riconosciuto da Siena. Nello stesso periodo, inoltre, Banca Generali ha sottoperformato rispetto al +1,5% di Fineco e al +1,33% di Mediolanum. Lo spread negativo dell'offerta (pari a -6,4% a venerdì e -7,7% in media dal lancio) rafforza l'interpretazione che il mercato, secondo alcuni osservatori, veda una bassa probabilità di completamento dell'operazione. E anche per Mps a Piazza Affari non va meglio. Se il primo luglio la quotazione di Siena era superiore del 2,5% al valore dell'offerta lanciata da Intesa, al 31 agosto la situazione si è invertita, con il valore che segna un -2,5%. Nella sostanza un saldo negativo del 5 per cento.
Settembre caldo per il risiko, lente sulla sfida Intesa-Mps
MILANO,
31 agosto 2026, 22:06
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