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Nexperia, il tribunale cinese congela quote per 318 milioni
Wingtech ha ottenuto da un tribunale cinese il congelamento di partecipazioni societarie riconducibili a Nexperia, per un valore complessivo stimato in 318 milioni di dollari. Il provvedimento impedisce la vendita, il trasferimento o la ristrutturazione delle quote e rende più difficile qualsiasi accordo rapido sulla proprietà delle attività cinesi del produttore di semiconduttori.
Le ordinanze riguardano il 100% di Nexperia Semiconductor China, Nexperia Semiconductor Wuxi e Nexperia Semiconductor Shanghai, oltre al 99% di Nexperia Semiconductor Technology Shanghai. Un quinto provvedimento copre invece l’intera partecipazione di ITEC B.V. nella controllata ITEC Technology Wuxi, attiva nella fornitura di apparecchiature.
Il blocco triennale resterà efficace fino all’estate del 2029, salvo una sospensione anticipata disposta dallo stesso tribunale di Dongguan. Fino ad allora, un’eventuale soluzione della disputa che prevedesse la separazione o il trasferimento delle società cinesi non potrebbe essere completata senza un nuovo intervento giudiziario.
Il congelamento è collegato alla richiesta di risarcimento da 8 miliardi di yuan, circa 1,19 miliardi di dollari, presentata da Wingtech contro Nexperia, la sua holding, ITEC e tre dirigenti. La causa non è ancora arrivata al processo e contesta le misure restrittive applicate dopo l’intervento delle autorità olandesi e la sospensione del fondatore Zhang Xuezheng.
Le attività coinvolte avevano già smesso di seguire le indicazioni della sede centrale di Nijmegen. Nexperia aveva accusato le controllate di non avere pagato alcuni wafer consegnati e di avere aperto conti bancari senza autorizzazione, sostenendo di non esercitare più una reale governance sulle società cinesi. Le fabbriche locali stanno intanto qualificando fornitori nazionali e producendo chip su wafer da 12 pollici.
Il valore delle quote congelate supera i ricavi registrati da Wingtech nel primo semestre, pari a 1,51 miliardi di yuan e in calo di oltre il 90% su base annua. La società ha inoltre chiuso il periodo con una perdita netta di 406 milioni di yuan e opera sotto una designazione speciale legata al rischio di delisting, dopo che il revisore RSM non ha potuto verificare il 57% degli asset.
La vicenda amplia il fronte giudiziario che circonda l’industria cinese dei chip, già attraversata da controversie come le accuse sull’uso di segreti Samsung nelle DRAM di CXMT. Nexperia sostiene comunque che le ordinanze riguardino soltanto entità ormai esterne alle sue strutture di controllo e non compromettano la continuità operativa del gruppo.
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