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NVIDIA DLSS 5 arriva il 4 settembre e i meme possono farsi da parte
Il 7 marzo 2026 NVIDIA presentò il DLSS 5 e internet si popolò di meme. Bastarono pochi minuti perché una delle prime dimostrazioni della nuova tecnologia facesse discutere più per un volto apparentemente trasformato dall'intelligenza artificiale che per tutto ciò che si nascondeva dietro quella demo tecnica. Labbra più pronunciate, lineamenti diversi e un aspetto che, secondo molti, sembrava uscito da un filtro di Instagram.
Alla Gamescom 2026, però, NVIDIA ci ha mostrato il DLSS 5 in azione, spiegandocene nel dettaglio il funzionamento, lo scopo e qualche esempio pratico; vi posso assicurare che tutti quei meme possono farsi da parte.
Perché, una volta osservata la tecnologia in movimento e, soprattutto, compreso ciò che NVIDIA ha voluto realizzare, diventa evidente che il DLSS 5 non è semplicemente l'ennesima evoluzione di una sigla ormai familiare a chiunque giochi su PC.
Non serve soltanto a far girare meglio i giochi. Non crea semplicemente fotogrammi aggiuntivi. E non è un gigantesco filtro di bellezza applicato sopra a un videogioco. Il DLSS 5 rappresenta qualcosa di diverso: il primo passo concreto verso quello che NVIDIA chiama neural rendering, ovvero una tencologia capace di supportare attivamente gli sviluppatori per rendere migliori le loro produzioni.
Per capire perché sia importante bisogna fare un piccolo passo indietro. Fino a oggi, tutte le principali evoluzioni del DLSS avevano un obiettivo piuttosto chiaro: ottenere più prestazioni cercando di mantenere, o in alcuni casi migliorare, la qualità dell'immagine.
La Super Resolution parte da una risoluzione inferiore e utilizza l'intelligenza artificiale per ricostruire l'immagine finale, mentre la Frame Generation interviene creando fotogrammi aggiuntivi per aumentare la fluidità percepita.
In parole povere, il gioco resta quello e il DLSS lavora per permettere alla GPU di mostrarcelo in una versione migliore sia in termini di definizione che di framerate.
Con il DLSS 5 cambia il punto di partenza. NVIDIA non usa più l'intelligenza artificiale soltanto per ricostruire ciò che il motore grafico ha già prodotto, ma per intervenire sul modo in cui quella scena viene visualizzata.
Come spiegato dagli stessi tecnici di NVIDIA che hanno lavorato al progetto, lo scopo del DLSS 5 non è trasformare, ma fornire agli sviluppatori una serie di strumenti che gli permettano di migliorare tutto con facilità.
Gli stessi tecnici presenti alla Gamescom hanno ammesso che la prima dimostrazione non ha ottenuto il risultato sperato e che quella demo era per dimostrare quanto potesse cambiare un’immagine nel momento in cui tutti i parametri su cui opera il DLSS 5 vengono spinti al massimo.