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Recensione POCO F9 Ultra: con la promo è clamoroso
POCO aggiorna uno degli smartphone più interessanti che abbiamo provato lo scorso anno. Torna quindi sul mercato con POCO F9 Ultra, ovvero la sua versione aggiornata. Scopriamolo nella recensione completa.
Nella confezione di POCO F9 Ultra troviamo il cavo USB-A/USB-C per scambio dati e ricarica e la cover semi rigida trasparente, che è sempre una piacevole aggiunta, considerando quanto sono vuote solitamente le confezioni degli smartphone.
Dal punto di vista costruttivo questo POCO F9 Ultra sembra proprio... un iPhone. L'azienda non ha fatto molto per nasconderlo e se l'anno scorso la finitura denim lo differenziava, quest'anno la colorazione violacea sembra proprio anticipare quello che sarà il nuovo colore più riconoscibile dei prossimi iPhone 18 Pro in arrivo a breve. A parte la mossa molto sfacciata non è che questa soluzione ci dispiaccia. In mano la sensazione di qualità è ottima, le finiture sono curate e anche le curve sono gradevoli e ricercate. Bello anche il retro in vetro che, pur trattenendo un minimo le impronte, riflette la luce in modo molto elegante.
Lo smartphone rimane di dimensioni generose con una larghezza di 7,8 centimetri e soprattutto con un peso di 235 grammi.
Lo smartphone in mano è piacevole ma non è per tutti, così come non è per tutte le tasche. È uno smartphone grande, che però offre anche quello che dovrebbe offrire uno smartphone grande, come vedremo dopo. Il tutto in una scocca che protegge lo smartphone con certificazione IP68.
La scheda tecnica di questo smartphone è praticamente identica a quello del modello dello scorso anno. Non cambia il processore, che rimane lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 octa core da 4,6 GHz con processo produttivo a 3 nanometri e GPU Adreno. Al momento non c'è un processore più potente o più recente di questo in circolazione. La RAM rimane da 12 GB o da 16 GB in base al taglio di memoria ed è in tecnologia LPDDR5X. La memoria interna è disponibile nei tagli da 256, 512 GB e 1 TB, tutte nella velocissima tecnologia UFS 4.1. Non ci sono davvero rinunce su questo fronte.
Ottima anche la connettività: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0 e chip NFC. Non manca poi il supporto eSIM oltre a quello dual nanoSIM e anche l'uscita video USB-C 3.2, oltre che a un ottimo lettore di impronte digitali ultrasonico. Buona anche l'attenzione ai dettagli: buona la vibrazione e il sensore di prossimità è fisico. Manca solo l'ultrawideband.
Il capitolo audio è sicuramente non trascurabile: questo è l'unico smartphone in circolazione con un sistema 2.1, tra l'altro in collaborazione con Bose. Sul retro è presente infatti una sorta di subwoofer che amplifica i bassi come gli altri smartphone non possono fisicamente fare. Non sono poi molti gli smartphone che dedicano attenzione al comparto audio. Fra tutti questo indubbiamente spicca. Una curiosità: attorno al subwoofer c'è anche un led bianco che può essere usato per chiamate, notifiche o per andare a tempo di musica.
Nel comparto fotografico si trova la prima vera novità di questo smartphone, ovvero un nuovo sensore principale da 200 megapixel con apertura ƒ/1.68.
La qualità fotografica di questo smartphone è molto buona, ma a nostro parere non c'è una differenza sostanziale rispetto al passato. Dove può offrire qualcosa in più è negli scatti zoom inferiori al 5x, dove il crop del sensore garantisce più dettaglio vista la risoluzione iniziale.