// TOM'S HARDWARE ITALIA — FINANZA
Storage su nastro, boom di spedizioni LTO: su del 57%
Il LTO Program, l'alleanza che sovrintende allo standard di archiviazione su nastro, ha comunicato una crescita delle spedizioni del 57% nel primo trimestre 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il rimbalzo arriva dopo una contrazione annuale e segnala una ripresa degli investimenti nelle infrastrutture a nastro, sostenuta dall'introduzione di supporti più capienti.
Nel corso del 2025 è stata consegnata una capacità complessiva pari a 160,3 exabyte, in calo del 9% rispetto ai 176,5 exabyte del 2024. La flessione non modifica il quadro di lungo periodo: il 2024 è stato l'anno migliore di sempre per questo tipo di storage, mentre il 2025 rappresenta il secondo risultato più alto mai registrato.
L'alleanza formata da HPE, IBM e Quantum, il cui standard copre circa l'85% delle vendite mondiali di nastri, collega la frenata all'incertezza del commercio internazionale. Secondo l'analista Tom Coughlin, molte aziende avrebbero adottato politiche di acquisto più prudenti, modificando fornitori e livelli delle scorte in risposta a un contesto commerciale meno prevedibile.
La ripartenza dei volumi viene attribuita soprattutto al debutto della nuova cartuccia da 40 TB. Il supporto può essere utilizzato con i drive capaci di gestire le precedenti cartucce da 30 TB, permettendo ai clienti di aumentare la capacità senza sostituire immediatamente le unità installate. Questa compatibilità riduce costi e complessità dell'aggiornamento, due fattori decisivi negli archivi aziendali di grandi dimensioni.
Il nastro conserva due vantaggi strutturali: densità elevata e basso consumo energetico, soprattutto quando i supporti non vengono letti o scritti. La disponibilità limitata di potenza per l'espansione dei data center può quindi favorirne l'impiego accanto a dischi e sistemi flash. Restano però tempi di recupero sensibilmente più lunghi e la necessità di conservare le cartucce in condizioni ambientali controllate.
Molti fornitori cloud sembrano affidarsi a hard disk ad alta capacità, ma la domanda degli hyperscaler per le applicazioni di intelligenza artificiale sta rendendo queste unità più difficili da reperire. Il nastro non è comunque immune dai vincoli produttivi: Sony e Fujifilm sono gli unici produttori di cartucce LTO e in passato si sono verificate carenze. L'alleanza prevede un nuovo record nel 2026, ma il risultato dipenderà sia dalla continuità delle forniture sia dall'evoluzione del commercio internazionale.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google