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OpenClaw riceve l'aggiornamento più grande di sempre: più semplice da installare, app browser rifatta e sessioni cloud condivise
Avete mai sentito parlare di OpenClaw? È un assistente AI open source che punta a essere completamente vostro: nessuna azienda a cui affidarsi, nessun modello imposto, nessun abbonamento obbligatorio. Funziona con ChatGPT, Claude, API esterne o modelli locali, e lo configurate come volete. Questa settimana ha ricevuto il suo aggiornamento più grande di sempre, tanto grande da meritarsi il numero 2.0, quasi per sbaglio.
Il team ha pubblicato sul blog ufficiale che questa release raccoglie circa il 50% di tutte le pull request mai integrate nel progetto: oltre 16.000 contributi da 933 sviluppatori, di cui 569 alla loro prima partecipazione. Sette settimane senza un rilascio, dopo un ritmo quasi quotidiano: il motivo è che gli sviluppatori stavano riscrivendo le fondamenta mentre il progetto cresceva.
La prima cosa che cambia è l'installazione: OpenClaw ora parte da quello che avete già sul computer. Se avete un abbonamento a ChatGPT o Claude, o delle API key configurate, le riconosce e le usa subito.
La configurazione iniziale è stata tagliata al minimo, così si arriva alla prima conversazione molto più in fretta e il resto del setup lo completeremo parlando direttamente con il nostro "Claw".
L'altra grande novità è l'app browser completamente rifatta: prima era quasi un ripensamento, ora è il punto di ingresso principale. Si apre direttamente in una conversazione e permette di continuare lavori in corso o seguire in tempo reale quello che sta facendo il vostro assistente.
Il team fa un esempio pratico: potete configurare il vostro Claw per monitorare la casella email, cercare messaggi importanti della scuola dei vostri figli e mandarvi un messaggio su Telegram quando trova qualcosa di rilevante. Un flusso semplice, ma già utile. Da lì, il sistema può espandersi: se vostro fratello vi manda un messaggio chiedendo quale iPad avete comprato per vostro padre, dite al Claw che vi ha scritto e lui cerca la risposta tra le email e gliela manda.
La novità forse più interessante per chi lavora in team è l'arrivo delle sessioni cloud condivise: più persone possono entrare nella stessa sessione di lavoro, con il contesto già caricato. Il team di OpenClaw stesso usa questa funzione per sviluppare OpenClaw, passandosi il lavoro senza perdere il filo della conversazione. In pratica, l'assistente diventa multiplayer.
Vale la pena ricordare che OpenClaw è completamente open source: non dovete fidarvi di nessuna azienda in particolare, potete usare il modello AI che preferite e, se qualcosa non va, il codice è lì per essere controllato e migliorato (dall'IA). Il progetto esiste grazie a una community che in questo aggiornamento ha raggiunto dimensioni notevoli.
Se siete curiosi, trovate anche un altro approccio simile all'AI locale e agentica che abbiamo raccontato di recente: il panorama degli assistenti che girano sul vostro hardware, senza cloud obbligatorio, sta diventando sempre più interessante, e logicamente lo sarà ancora di più con il passare del tempo.
OpenClaw 2.0 è un aggiornamento che abbassa la soglia d'ingresso senza togliere potenza a chi vuole spingersi oltre, ed è esattamente la direzione in cui speravamo andasse. Chi volesse provare a entrare in questo mondo troverà maggiori informazioni nella documentazione ufficiale di OpenClaw.