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IFA 2026: Acer sgancia una valanga di novità, ma a rubare la scena è l'incredibile ritorno di Packard Bell
Siamo appena usciti dalla conferenza globale next@Acer a IFA 2026 a Berlino, e vi assicuriamo che c'è da farsi girare la testa. L'azienda ha letteralmente inondato il palcoscenico con annunci che coprono ogni singola nicchia del mercato tech: dai monitor a 1000 Hz, passando per console portatili, workstation IA e persino monopattini.
Eppure, tra specifiche da urlo e concept futuristici, la vera bomba che ha fatto mormorare tutta la platea è stata un'altra. Un colpo di scena che gioca pesantemente con la nostalgia: il ritorno in grande stile di Packard Bell.
Senza ulteriori indugi, ecco tutto quello che abbiamo visto alla fiera berlinese!
Festeggiando il suo centenario (l'azienda originale nacque a Los Angeles nel 1926), Packard Bell rinasce sotto l'egida del Gruppo Acer con un rebranding totale e una filosofia freschissima e dannatamente necessaria oggi: "Tech it easy".
In un mercato ossessionato dalla corsa alle specifiche tecniche, Packard Bell punta alla generazione Gen Z e ai millennial con una tecnologia colorata, semplice, dal sapore retrò ma pensata per la vita quotidiana, il tutto a prezzi super accessibili. Anche il nuovo logo manda in pensione il vecchio volto dell'azienda per fare spazio a una costellazione di punti colorati (arancione, viola, verde e giallo).
Il portabandiera di questa nuova era è il DotBook, un laptop da 14,5 pollici perfetto per lo streaming e la navigazione, che arriverà a settembre a partire da soli 499 euro. Ma è l'ecosistema ad averci rapito: Acer ha lanciato una linea lifestyle tanto assurda quanto bella. Parliamo del DotLoop, un vero giradischi a valigetta (149€), del DotLine, un feature-phone 4G per chi vuole disintossicarsi dagli smartphone (69€), occhiali smart DotLook per ascoltare musica senza auricolari, ring light per i creator (DotShine), e persino un mini-steamer connesso per la cucina sviluppato con la startup Steasy.
Passando a cose più "cattive", Acer continua a spingere sull'acceleratore degli handheld. Dopo il modello da 8 pollici, a Berlino abbiamo toccato con mano il Predator Atlas 7, un PC handheld da 7 pollici super compatto. Sotto la scocca batte un cuore Intel Arc G3 Extreme, raffreddato da un sistema a doppia ventola (con ventola in metallo AeroBlade) e alimentato da una batteria massiccia da 80 Wh. Avrà i grilletti Hall Effect, joystick TMR immuni al drift e un display FHD a 120Hz a 500 nit.
Ma la vera follia è stata l'anteprima del Project DualPlay Mini, un concept da 8 pollici che è un ibrido totale tra una console portatile e un mini-laptop. Grazie a un design "flip-and-swivel", lo schermo ruota permettendovi di usare una tastiera fisica per gli sparatutto o per lavorare, per poi richiudersi e diventare un pad in stile console. Sulla backcover, un Easter Egg in codice Morse celebra i 50 anni di Acer.
Lato notebook tradizionali, una delle proposte più interessanti è senza dubbio l'Acer Swift Blade 14, che pesa appena 799 grammi ed è spesso solo 12,9 mm. Nonostante il peso piuma, monta un pannello OLED 3K e un processore Intel Core 7. Arriva insieme al fratello maggiore Swift Air 16, sottilissimo e pensato per creativi in mobilità.
Molto interessante anche la nuova filosofia dietro all'Acer Vero 16. Non è solo ecosostenibile (scocca in alluminio a basse emissioni e plastica PCR), ma introduce la "Riparabilità" come standard. Ha istruzioni visive incise nello chassis, si apre senza attrezzi ed è progettato per supportare upgrade del processore per almeno due generazioni. Un Copilot+ PC praticamente immortale.