// MACITYNET — HARDWARE & GADGET
La partita sul prezzo delle RAM Apple ora si gioca in tribunale
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
La strada che potrebbe portare le memorie cinesi dentro i futuri dispositivi Apple passa anche da un tribunale americano. Changxin Memory Technologies, più nota come CXMT, ha infatti citato in giudizio il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti chiedendo di essere rimossa dalla lista delle aziende considerate legate all’esercito cinese.
La vicenda interessa direttamente Cupertino perché arriva poco dopo che Apple avrebbe chiesto al governo degli Stati Uniti un’autorizzazione per acquistare componenti di memoria da CXMT, con l’obiettivo di utilizzarli in futuri dispositivi, in particolare per quelli destinati al mercato cinese.
Il Pentagono ha inserito CXMT nell’elenco delle società considerate collegate all’apparato militare cinese nel gennaio 2025. La designazione rappresenta un problema soprattutto sul piano politico e reputazionale e rende molto più complicato per CXMT costruire rapporti commerciali con Apple e con altri grandi clienti occidentali.
Nella causa federale il produttore cinese ribadisce di non avere legami con l’esercito e sostiene di progettare e produrre chip di memoria destinati esclusivamente a prodotti commerciali e civili.
CXMT contesta inoltre la mancanza, a suo giudizio, di prove sufficienti per giustificare la propria presenza nell’elenco.
La vicenda contiene anche un passaggio particolarmente curioso. A febbraio il Dipartimento della Difesa aveva pubblicato un avviso nel quale annunciava la rimozione di CXMT dalla lista. Poche ore dopo, però, quello stesso avviso era stato ritirato.
Quando a giugno il governo statunitense ha aggiornato nuovamente l’elenco, il nome del produttore cinese risultava ancora presente.
È proprio questa gestione poco lineare della vicenda che CXMT utilizza ora come uno degli argomenti per chiedere al tribunale di annullare la designazione.
