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Audio di Raoul Bova: sanzione irrisoria per Fabrizio Corona
Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una sanzione di circa 5.000 euro a Fabrizio Corona per la diffusione illecita delle conversazioni private tra Raoul Bova e un’altra persona tramite social network e il canale Falsissimo su YouTube. La multa è bassa in quanto Corona non ha dichiarato redditi per l’anno 2025.
In seguito al reclamo presentato da Raoul Bova all’inizio di agosto 2025, il Garante aveva avviato un procedimento istruttorio per verificare la violazione del GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati). Alcuni giorni dopo, l’autorità ha ordinato a Fabrizio Corona di eliminare l’audio delle conversazioni private tra l’attore e un’altra persona dai suoi profili social e da una puntata del format Falsissimo su YouTube.
Le parti dei video con il suddetto audio sono state successivamente rimosse da Instagram, TikTok e YouTube, ma il Garante ha comunque accertato la violazione della privacy di Raoul Bova, in quanto la condivisione online dell’audio è avvenuta con finalità di spettacolarizzazione e alimentazione del gossip, arrecando un significativo pregiudizio alla reputazione, anche lavorativa, dell’attore.
La notorietà di una persona non legittima la divulgazione di dati personali e informazioni attinenti alla sua sfera privata quando tali contenuti non rivestono un effettivo interesse pubblico. La diffusione di stralci di conversazioni intime e affettive eccede infatti il principio di essenzialità dell’informazione e contrasta con i principi di liceità, correttezza e minimizzazione del trattamento dei dati personali stabiliti dalla normativa privacy.
Per una simile (grave) violazione è prevista una sanzione amministrativa fino a 20 milioni di euro. Il Garante ha tuttavia inflitto solo una sanzione di 4.950 euro, in quanto la Guardia di Finanza ha accertato l’assenza di una dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2025. Probabilmente Corona guadagna poco dalle inserzioni pubblicitarie e dagli abbonamenti al canale YouTube.