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Ucciso in un agguato a Udine, si cerca l'ex compagno della vittima
Un uomo di origine marocchina è morto a Udine dopo essere stato aggredito in via Castions di Strada. Il presunto responsabile è un uomo di 32 anni, anch'egli di origine marocchina e residente a Rive d'Arcano, attualmente ricercato dalle forze dell'ordine. L'uomo potrebbe essere armato.
L'allarme è scattato alle 19.48. Secondo una ricostruzione, la vittima stava rientrando a casa con le borse della spesa quando sarebbe stato sorpreso dall'aggressore, che lo avrebbe atteso nascosto dietro una siepe per tendergli un agguato. Quest'ultimo lo avrebbe quindi colpito ripetutamente al torace con un oggetto tagliente, prima di fuggire a piedi nella zona circostante. Un cacciavite, trovato accanto al corpo della vittima, è stato sequestrato dai carabinieri. Secondo i primi accertamenti, potrebbe essere l'arma utilizzata, che presenterebbe tracce di sangue. Sono tuttavia in corso ulteriori verifiche sulla dinamica e sull'arma utilizzata: qualcuno ha anche ipotizzato l'impiego di un coltello.
I soccorsi sono stati immediati. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure all'uomo, classe 1961, trasportandolo d'urgenza all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime ed è morto poco dopo il ricovero. Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale, i militari del reparto Investigazioni scientifiche e il sostituto procuratore Letizia Puppa. L'area è stata isolata per consentire i rilievi e la raccolta di tracce e reperti utili a ricostruire l'accaduto.
Gli investigatori stanno concentrando l'attenzione sui rapporti personali tra il presunto aggressore e la famiglia della vittima. Il 32enne si sarebbe invaghito della sorella della vittima, una donna di 38 anni, che ha raggiunto il luogo dell'omicidio ed è stata ascoltata dagli inquirenti. La donna avrebbe interrotto la relazione circa un mese fa ma l'uomo non avrebbe accettato la fine del rapporto. Tre giorni fa si sarebbe presentato sul luogo di lavoro della donna nel tentativo di incontrarla. Di fronte al suo rifiuto, avrebbe pronunciato minacce di morte. Gli investigatori stanno verificando anche un episodio avvenuto nella giornata di ieri, quando è stata danneggiata l'automobile di un altro familiare della donna. Elementi che dovranno ora essere verificati e ricostruiti nell'ambito delle indagini. Intanto proseguono le ricerche I carabinieri stanno passando al setaccio la zona e acquisendo eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza, oltre a raccogliere le testimonianze di chi avrebbe assistito all'aggressione o alla fuga.