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Status Pro X GoldenSound Edition: ecco le cuffie nate dopo 2 anni di ricerca
Status Audio porta sul mercato una versione speciale delle sue Pro X realizzata insieme a Cameron Oatley, ingegnere audio e recensore noto online come GoldenSound. Le nuove GoldenSound Pro X non si limitano a cambiare colore: il progetto abbina l’hardware della gamma di punta dell’azienda statunitense a una taratura dedicata, sviluppata per privilegiare naturalezza, equilibrio tonale e ricostruzione della scena sonora. Il prezzo è da auricolare premium: servono 279 dollari per portarseli a casa.
Il segno più evidente della collaborazione è la finitura nera e oro, applicata a uno chassis metallico più compatto. Il design delle Pro X è più piccolo del 21% rispetto ai modelli precedenti, così da rimanere maggiormente a filo con l’orecchio e ridurre l’ingombro visivo. La custodia riprende lo stesso linguaggio estetico, mentre la forma degli auricolari resta quella di un in-ear monitor true wireless, pensato per offrire un isolamento stabile senza rinunciare alla portabilità quotidiana.
La base acustica non cambia rispetto alle Pro X standard e ruota attorno a un sistema ibrido a tre trasduttori. Ogni auricolare combina un driver dinamico da 12 mm, dedicato soprattutto alla gamma bassa, con due armature bilanciate Knowles per voci e alte frequenze. È una configurazione più articolata di quella a singolo driver diffusa nel settore e lascia alla taratura digitale il compito di coordinare le diverse componenti. GoldenSound ha lavorato proprio su questo punto, impiegando misurazioni HRTF e test condotti anche con strumentazione Brüel & Kjær per avvicinare la resa alla percezione reale dell’ascoltatore.
L’obiettivo non è accentuare artificialmente bassi o dettagli, bensì ottenere una presentazione più trasparente e credibile. La curva sviluppata da Oatley mira quindi a conservare il peso delle basse frequenze senza coprire la gamma media, mantenendo al tempo stesso una scena precisa e alte frequenze controllate. Per raggiungere questo risultato ci sono voluti due anni di ricerca e test su come l'orecchio modifica la percezione dell'audio, anche in base alla posizione della testa.
Sul fronte della trasmissione, le GoldenSound Pro X supportano SBC, AAC e LDAC. Con dispositivi Android compatibili, LDAC può arrivare fino a 990 kbps e gestire flussi a 24 bit e 96 kHz; su iPhone e iPad viene invece utilizzato AAC, perché il codec LDAC non è supportato da iOS. Gli auricolari hanno inoltre ottenuto la certificazione Hi-Res Audio Wireless della Japan Audio Society. La connettività si basa su Bluetooth 5.3 e comprende il multipoint, utile per mantenere il collegamento con due dispositivi e passare, per esempio, dallo smartphone al computer.
La dotazione comprende cancellazione attiva del rumore dichiarata fino a -52 dB, modalità trasparenza regolabile e rilevamento automatico quando un auricolare viene rimosso. Per le chiamate entra in gioco il sistema Voiceloom AI, che usa complessivamente sei microfoni con beamforming per distinguere la voce dai rumori ambientali. L’autonomia dichiarata raggiunge otto ore con ANC attivo e 32 ore totali contando le ricariche della custodia, ma bisogna considerare che l’uso di LDAC può ridurla. Completano il quadro la protezione IP55 contro polvere, sudore e pioggia, i controlli touch affiancati da un pulsante fisico e l’app Status Hub, dalla quale si possono regolare equalizzatore, modalità d’ascolto e comandi.
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