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Vittoria parziale per Elon Musk: Twitter.now diventa Tweet.app
Il giudice Colm Connolly del tribunale del Delaware ha vietato a Operation Bluebird l’uso del marchio Twitter (PDF), in attesa di decidere l’eventuale violazione di copyright. X ha invece abbandonato il termine tweet e il logo storico del social network. La startup ha quindi cambiato il nome Twitter.now in Tweet.app.
Operation Bluebird ritiene che, in seguito al passaggio da Twitter a X, può utilizzare i marchi registrati “Twitter” e “tweet”, oltre al logo originario del social network. L’azienda di Elon Musk ha invece specificato nei termini di servizio che l’uso del brand è vietato e ha denunciato la startup.
Il giudice Colm Connolly ha emesso un’ingiunzione preliminare che impedisce l’uso del marchio Twitter. Gli utenti considerano ancora Twitter un marchio famoso e X ha continuato a sfruttare la sua popolarità, nonostante abbia rimosso il nome dalla sua piattaforma. Infatti, nelle pagine dell’app su App Store e Play Store è scritto “X (precedentemente nota come Twitter)“. Lo scopo è informare gli utenti che X e Twitter sono la stessa app.
Dato che l’azienda di Elon Musk potrebbe essere danneggiata dall’uso del marchio da parte di Operation Bluebird, la startup non può usarlo fino al termine del procedimento legale. X non ha invece dimostrato che utilizza ancora il termine tweet e il logo originario. Durante le udienze in tribunale, il suo avvocato ha mostrato pagine che includono il termine e il logo come prova. Il giudice ha tuttavia sottolineato che sono pagine pubblicate sotto la vecchia proprietà, quindi Operation Bluebird può usare termine e logo.
La startup aveva già scelto un differente logo e ora ha cambiato il nome del social network da Twitter.now a Tweet.app. Oltre 172.000 persone hanno pagato 20 dollari per l’iscrizione e la richiesta di un handle. Il giudice dovrà ora stabilire se X mantiene ancora i diritti su ogni marchio e quindi emettere la sentenza definitiva.