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Tim Cook lascia il posto a Ternus, ma resta al centro di Apple
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Tim Cook non è più il CEO di Apple, ma resta solidamente al centro della sua guida e non solo d’immagine. Anche se il passaggio di consegne a John Ternus è reale, il nuovo ruolo di Cook come executive chairman sarà molto più operativo di quello normalmente affidato a un ex amministratore delegato.
A dimostrarlo sono diversi dettagli raccontati da Mark Gurman su Bloomberg, a cominciare proprio dall’ufficio.
Cook sta lasciando a John Ternus il proprio ufficio nella Section 7 di Apple Park, la zona riservata ai massimi dirigenti.
Ma non farà le valigie: avrà un nuovo ufficio nel campus e, come aveva già lasciato intendere nella sua ultima lettera ai dipendenti come CEO, continuerà a frequentare le sedi Apple nel mondo.
Un segnale evidente che quello di executive chairman non sarà un incarico puramente rappresentativo.
A raccontare meglio di tutto il peso che Apple attribuisce a Cook è però il suo compenso. Il nuovo pacchetto retributivo dell’ex CEO è così importante da avere suscitato qualche perplessità anche tra i dirigenti Apple, secondo Bloomberg.
Nel 2027 Cook riceverà uno stipendio base di 2 milioni di dollari, contro i 3 milioni che percepiva da CEO e che ora spettano a Ternus. Una cifra che resta comunque doppia rispetto allo stipendio base normalmente riconosciuto ai senior vice president e agli altri membri del vertice Apple.
La parte più consistente arriverà però dalle azioni: Cook avrà un pacchetto di restricted stock units con un valore target di 45 milioni di dollari, mentre Ternus arriverà a 55 milioni. Considerando anche stipendio e bonus, il pacchetto del nuovo CEO vale circa 58 milioni di dollari, quello di Cook circa 47 milioni.
Una cifra decisamente insolita per un chairman. Art Levinson, che ricopriva la carica prima del passaggio di Cook al ruolo di executive chairman, nell’ultimo anno aveva ricevuto complessivamente meno di 560.000 dollari.