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DWARFLAB Draco ufficiale: il telescopio smart con 90mm di apertura e focale da 1200mm è in preordine in Italia
Chi ha letto la nostra recensione del DWARF Mini sa già come funziona la filosofia di DWARFLAB: telescopi smart che si controllano da smartphone, trovano i bersagli nel cielo da soli e producono foto di nebulose e galassie in automatico, senza richiedere anni di esperienza. Il Draco è il nuovo modello di punta del brand, e porta la categoria a un livello superiore su praticamente ogni fronte: apertura da 90mm, doppia fotocamera da 50MP, esposizioni fino a 300 secondi e un sistema di filtri avanzato che in versione SHO permette di produrre immagini in palette Hubble con un solo tocco. È già disponibile in preordine sul sito DWARFLAB con spedizioni previste entro due mesi dagli ordini di settembre. Ma vediamo più in dettaglio cosa ha da offrire al grande pubblico.
Il Draco monta due sensori da 50,33 MP ciascuno: un teleobiettivo con apertura da 90mm, focale di 340mm (equivalente 1200mm in modalità astronomica) e campo visivo di 2,06°, e una grandangolare con focale equivalente di 23,3mm e campo visivo di 85,74°.
Entrambi i sensori hanno formato 1/1.3", lo stesso del Seestar S50 Pro svelato di recente. Per contestualizzare: il DWARF Mini che abbiamo recensito monta sensori da 1/2,8" con risoluzione massima di 1920x1080. Il salto è notevole.
I due obiettivi lavorano in parallelo: mentre il tele scatta in profondità sul cielo profondo, la grandangolare inquadra la scena più ampia, permettendo di capire il contesto in cui si inserisce l'oggetto fotografato. C'è anche un terzo sensore dedicato esclusivamente alla guida astronomica, da 4,09 MP in monocromatico.
Una delle specifiche più significative è il tempo di esposizione massimo: 300 secondi, cinque minuti per singolo scatto, contro i 90 secondi del DWARF Mini e i 60 secondi del DWARF 3. Questo si traduce in una capacità di raccogliere molta più luce su oggetti deboli, rivelando strutture e dettagli che scatti più brevi non riescono a catturare. La modalità equatoriale è integrata nel corpo macchina senza bisogno di montature aggiuntive: la base metallica si inclina alla posizione corretta seguendo le istruzioni dell'app.
Il sistema di guida integrato mantiene gli oggetti fermi nel frame durante le esposizioni lunghe, frame dopo frame. Il Draco supporta anche il mosaico automatico con espansione fino a 1,8x in larghezza e altezza per un campo visivo circa tre volte più grande, e il Multi-Night Mega Stacking per combinare dati raccolti in sessioni diverse.
Qui il Draco introduce una distinzione importante. L'Edizione Standard include filtri integrati per il cielo profondo (Astro, 440-680nm), Dark Frame, Dual-Narrowband Hα+OIII con bandpass di 13nm, e filtro ND per l'osservazione solare da remoto.
L'Edizione SHO aggiunge un secondo filtro Dual-Narrowband S II+OIII con la stessa bandpass di 13nm. I due filtri narrowband lavorano in sequenza automatica per catturare dati reali nei canali S II, Hα e OIII, che il software elabora poi autonomamente per produrre le classiche immagini in palette Hubble (blu e oro) con un singolo tocco.
È una funzione normalmente accessibile solo con setup astrofotografici ben più complessi e costosi.
Il Draco supporta connessione USB-Ethernet per un deploy remoto stabile, controllo a distanza tramite il servizio PhotonLink di DWARFLAB, scatto programmato notturno e streaming RTSP. La batteria integrata è da 10.000 mAh, la memoria interna da 128GB, la connettività include Wi-Fi, Bluetooth e NFC per l'avvio istantaneo dall'app. L'NPU da 6 TOPS gestisce l'elaborazione on-device. Il peso è di 5,5 kg, a conferma che non è uno strumento da tasca come il DWARF Mini, ma da postazione fissa o trasporto ragionato.