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Stiamo attenti a ONTOS: il nuovo gioco dagli autori di SOMA e Amnesia promette benissimo!
Dagli autori di Amnesia e SOMA arriva una nuova esperienza sci-fi: Ontos è un gioco che merita tutta la nostra attenzione.
Memori di quanto affascinante fosse SOMA, ci siamo approcciati a una demo di ONTOS con aspettative molto elevate (qui potete trovare la recensione di SOMA). Per fortuna il primo impatto con il nuovo gioco di Frictional Games non ci ha affatto deluso, se non altro dal punto di vista concettuale. Attenzione, però: non si tratta di un horror, quantomeno non nel senso di Amnesia o dello stesso SOMA.Non ci sono mostri che ci danno la caccia in ONTOS e l'inquietudine, stando a quanto ci ha detto il team con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere durante il test, è più legata a ciò che si vive, a ciò che si vede, e ai quesiti esistenziali che verranno proposti al giocatore nel corso dell'esperienza. Certo, ci saranno anche incontri sinistri, con creature non meglio identificate (molte delle quali non ostili), tuttavia nulla che richieda necessariamente la fuga, o sia paragonabile a quanto visto nelle precedenti avventure orrorifiche di Frictional. ONTOS è un gioco di stampo più psicologico, dove ogni scelta e ogni azione del giocatore sembra avere una conseguenza sul mondo e sulla narrazione. Abbiamo giocato a una piccolissima porzione di soli 20 minuti, eppure è emerso già davvero tantissimo potenziale.
Sotto certi aspetti, l'incipit di ONTOS pare quasi il soggetto di un racconto di Stanislaw Lem (l'autore di Solaris, per intenderci). Parte da assunti fantascientifici per poi condurci, almeno nelle intenzioni, in un viaggio alla ricerca di una risposta a una domanda molto complicata: "cos'è la realtà?".
È lo stesso quesito che si sono posti gli autori quando hanno concepito il viaggio della giovane Aditi Amani su Samsara, un dismesso hotel sulla Luna, nel tentativo di scoprire cosa è successo a suo padre, un brillante scienziato. Un inizio semplice, una partenza canonica, che però nasconde ben altro. ONTOS è una sorta di "immersive sim" narrativo: ciascun settore in cui è divisa la colonia lunare, che sia l'Ospedale, il Casinò, la SPA, la Sala d'attesa e altro ancora, rappresenta un piccolo enigma filosofico, che inscena vari dilemmi e prospettive sul valore dell'esistenza. Ad esempio, nella demo che abbiamo provato ambientata nel laboratorio medico del Samsara, il tema principale era il transumanesimo. Non ci sono stati rivelati gli altri macro-concetti che ONTOS affronterà, e sappiamo soltanto che tutti concorreranno verso la medesima meta, in direzione di un unico finale, nonostante la grande libertà che sembra concessa all'utente nel risolvere i problemi in cui si imbatterà.Le molteplici diramazioni che potremo percorrere non devono essere intese alla stregua di un Detroit o di un qualsiasi altro gioco di stampo fortemente narrativo come quelli di Quantic Dream: le scelte qui sono legate alle azioni e non sembrano esserci estremi morali. Tutto parrebbe dondolare tra diverse scale di grigi. Gli autori di Frictional desiderano che il giocatore plasmi il suo modo di vivere l'avventura, senza impattare sul finale: è il viaggio che conta per loro. "La sfida del gioco non è il problema in sé" - ci dicono - "bensì il modo in cui lo risolvete".Nella breve demo abbiamo dovuto semplicemente ottenere un pass per attraversare un settore con permessi molto stringenti. Per farlo occorreva recuperare una chiave magnetica dal corpo di uno scienziato, tale Crombie, che ha compiuto un esperimento alquanto singolare: sembra essere riuscito a trasferire la sua coscienza in un server utilizzando un gran quantitativo di ratti connessi tra di loro. Una scena piuttosto grottesca, resa magnificamente sul piano artistico, merito anche dell'ottimo colpo d'occhio sorretto dal motore proprietario del team. Crombie ci ha chiesto espressamente di far in modo che la sua mente, bloccata nel server, potesse tornare al nido, ossia in un corpo catatonico posto nelle vicinanze, quello di un uomo ridotto a uno stato ormai vegetativo (ma è