// TOM'S HARDWARE ITALIA — MOBILE & WEB
Razer Prio: controller pieghevole per smartphone a 109,99 euro
Razer Prio concentra un controller completo in un dispositivo che, una volta ripiegato, misura 107 x 67 x 23 mm: dimensioni vicine a quelle di una carta di credito. Pesa circa 101 grammi e si collega direttamente alla porta USB-C di iPhone e smartphone Android, senza aggiungere alla dotazione batterie, sistemi di ricarica o procedure di associazione wireless.
Presentato ufficialmente da Razer il 1° settembre 2026, Prio inaugura una nuova linea di controller mobile ultra-portatili. Il meccanismo twist-to-unlock permette di aprire il dispositivo e agganciare telefoni con display fino a 7 pollici. La struttura è stata progettata per accogliere anche la maggior parte delle custodie, evitando di dover rimuovere la protezione prima di ogni sessione.
Una volta aperto, Prio mette a disposizione due levette analogiche capacitive progettate per ridurre il drift, un D-pad a quattro direzioni, pulsanti frontali tattili e silenziosi, bumper e grilletti. Il risultato è un layout tradizionale racchiuso in un accessorio tascabile, pensato per essere trasportato con un ingombro inferiore rispetto ai controller telescopici per smartphone.
La connessione fisica USB-C alimenta il controller direttamente dallo smartphone e riduce i passaggi necessari per iniziare a giocare. I requisiti software dichiarati partono da iOS 18 e Android 14: i dispositivi rimasti a versioni precedenti dei due sistemi operativi sono quindi esclusi dalla compatibilità ufficiale.
Prio può essere impiegato con giochi mobile, servizi di cloud gaming e applicazioni per la riproduzione remota. Razer indica espressamente il supporto a Xbox Cloud Gaming, Steam Link, PS Remote Play e Razer PC Remote Play. Un pulsante dedicato consente inoltre di aprire rapidamente Razer Cortex Mobile e raggiungere la propria libreria dall'app associata.
In Italia, Razer Prio è disponibile in preordine al prezzo ufficiale di 109,99 euro. Le spedizioni sono previste dal 22 settembre 2026. La proposta punta quindi sulla combinazione tra ingombro ridotto, collegamento diretto e comandi completi, mantenendo come requisiti uno smartphone USB-C compatibile e una versione recente di iOS o Android.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google