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iPhone Ultra, il progetto che Tim Cook ha voluto a tutti i costi
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iPhone Ultra non nasce da una rincorsa all’ultimo minuto a Samsung, ma da un’idea maturata quasi dieci anni fa nella quale Tim Cook ha creduto ostinatamente, tanto da modificare piani già elaborati.
A ricostruire la storia del dispositivo è Mark Gurman di Bloomberg, che squarcia un velo sul processo complicato tecnologicamente e dispendioso economicamente che dovrebbe dare vita a iPhone Ultra.
I primi studi su display flessibili, cerniere e componenti utili a questo fattore di forma risalgono a ben prima del debutto del Galaxy Fold di Samsung nel 2019. In effetti, già nel 2016 raccontavamo di brevetti per iPhone pieghevole, basati su cerniere e display OLED flessibile, mentre negli anni successivi sarebbero emersi altri dedicati a display e strutture pieghevoli. In quel momento i cosiddetti “foldable” non erano ancora diventati un segmento credibile del mercato smartphone. Apple, in realtà, non aveva ancora un’idea precisa su come applicare quella tecnologia e soprattutto su quale prodotto.
Il momento di svolta sarebbe arrivato intorno al 2020. Durante un viaggio in Cina e in altri Paesi asiatici, Cook avrebbe notato una presenza sempre più evidente di smartphone pieghevoli prodotti da Samsung, Huawei e altri marchi.
Al ritorno negli Stati Uniti, l’allora CEO avrebbe imposto la sterzata, chiedendo ad Apple di accelerare lo sviluppo di un proprio dispositivo pieghevole.
Apple aveva tra le mani alcuni concept, tutti differenti da uno smartphone pieghevole. Tra i primi studiati c’era una sorta di iPad mini pieghevole, capace di aprirsi e trasformarsi in un tablet con uno schermo più grande.
Partendo da qui, Cook avrebbe dato l’input al progetto vero e proprio. Serviva un prodotto centrale per il proprio ecosistema. Da qui la scelta di concentrarsi sull’iPhone.
Da quel momento Cook sarebbe stato «il primo e più grande sostenitore» del progetto. Un coinvolgimento particolarmente significativo considerando che, durante la sua lunga guida di Apple, Cook è stato soprattutto associato alla gestione finanziaria e della supply chain, lasciando normalmente ai responsabili hardware e design una parte maggiore della concezione dei nuovi prodotti.