// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Chi non vuole regalare i dati all'intelligenza artificiale se la fa girare sul suo NAS, non nel cloud (podcast)
Giuliano Mores, Field Application Engineer di QNAP Italia, ha raccontato a Tom's Hardware come una piccola impresa può far girare un modello di intelligenza artificiale dentro il NAS che ha già in ufficio, senza spedire fatture, contratti e mail dei clienti sui server di un fornitore cloud esterno. È il tema della nuova puntata del nostro podcast speciale "Il piano B", pubblicata l'8 settembre 2026. Si può ascoltare anche su Spotify.
Chi usa ChatGpt, Claude o Gemini per il lavoro quotidiano affida i propri dati a un'infrastruttura esterna che non controlla, fidandosi delle policy sulla privacy di chi gestisce il servizio. E paga per farlo, con un conto che sale in fretta se l'uso diventa "agentico", cioè se il modello lavora in autonomia su più passaggi invece di rispondere a una singola domanda.
QNAP produce da anni le scatole di rete che in ufficio si usano per il backup e la condivisione file. Mores corregge subito l'etichetta: quelli che in azienda si chiamano NAS sono, di fatto, piccoli server.
"Io stesso faccio spesso l'errore di chiamarli NAS. Sono macchine potenti, hanno un processore potente, hanno tanta RAM: tanto è vero che ci metto Docker, e dentro faccio girare i miei modelli, e funziona."
Giuliano Mores (QNAP)
La potenza di calcolo che serve a far girare un modello linguistico di dimensioni contenute è già in molti uffici. Manca l'abitudine a pensare al NAS come a un computer vero, oltre che come a un disco di scorta.
Il passo successivo è la scelta dell'architettura: un modello non deve girare per forza per intero né sul NAS né sul cloud.
"Abbiamo ragionato come azienda nello sviluppare, a bordo dei nostri NAS, la possibilità di far girare modelli LLM con RAG in locale, usando anche dizionari esterni: non totalmente cloud, non totalmente on-premise. Si può fare una cosa, si può fare l'altra, o anche una strada ibrida."
Giuliano Mores (QNAP)
Il "dizionario esterno" a cui si riferisce è uno degli elementi che rende possibile la RAG, retrieval-augmented generation: il modello consulta i documenti dell'azienda invece di doverli avere già imparati a memoria. È lo stesso principio dei server edge che QNAP dedica all'IA, pensati per aziende che vogliono più potenza in locale. Ciò che è importante è che tutto questo accade in locale, senza che i dati aziendali lascino il perimetro stabilito.
"Il dato rimane all'interno dell'infrastruttura del cliente, e la potenza di calcolo che si trova fuori dall'azienda si usa solo per quello che serve. Garantiamo la sicurezza del dato, e il risultato è paritetico rispetto agli strumenti classici, ma senza licenze."
Giuliano Mores (QNAP)
Le fatture, i contratti e gli archivi restano sul NAS in ufficio. La capacità di elaborazione, invece, quando serve più potenza di quella disponibile in locale, si prende in prestito da fuori.