// ANSA ESTERI — MONDO
Gli Houthi in Yemen, l'ultima linea difensiva dell'Iran
Lo Yemen diventa il fronte principale su cui l'Iran può ancora rispondere apertamente a Riad e Washington, dopo che Hezbollah in Libano è stato indebolito dai raid israeliani e dalla pressione per il disarmo, e la Siria del dopo-Assad ha smesso di garantire il corridoio delle armi verso il Libano. E' in questa cornice che, secondo analisti regionali, si colloca l'escalation in corso nel sud della Penisola araba e sulle coste del Mar Rosso, a due passi dallo Stretto di Bab al-Mandeb, la seconda strozzatura marittima dell'area dopo Hormuz.
Nello Yemen la tregua tra le parti è ormai in frantumi. Per la prima volta dopo anni la risposta di Riad colpisce in una sola notte tutti i fronti dove gli Houthi avanzano verso Bab al-Mandeb. All'indomani degli attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani contro installazioni petrolifere saudite è arrivata la rappresaglia di Riad con più di 30 raid contro quattro province yemenite, Taiz, Hodeida, Jawf e Marib, da 14 anni controllate proprio dagli Houthi. Un'escalation che è strettamente connessa con la guerra tra gli americani e gli iraniani. Da settimane il presidente Donald Trump alterna pressione economica e minaccia militare: ha detto di tenere un "basso profilo" nei negoziati con Teheran e ha avvertito che ogni attacco degli Houthi sarà considerato come "sparato dall'Iran". Gli Emirati Arabi Uniti, strenui alleati di Israele, hanno sospeso gli scambi commerciali con Teheran, mentre i Guardiani della rivoluzione minacciano armi "ancora più distruttive" in caso di ripresa dell'aggressione americano-israeliana. Per quanto riguarda gli altri poteri alleati Teheran è, appunto, in difficoltà. Sul fronte libanese, Hezbollah non è più in grado di svolgere il ruolo di deterrente che ha ricoperto per decenni: le operazioni militari israeliane attorno alle alture di Ali Taher, nel distretto di Nabatiye, e lo slittamento degli attesi colloqui a Roma confermano che il partito di Dio resta sulla difensiva. Ancora più netta la perdita siriana: caduto il raìs Assad quasi due anni fa, il nuovo potere di Damasco appare sempre più allineato agli Stati Uniti e ostacola ogni passaggio terrestre di armi e risorse dall'Iran a Hezbollah. In questo scenario, gli Huthi emergono oggi come l'unica carta che Teheran può ancora giocare senza esporsi direttamente: capaci di colpire petroliere e impianti sauditi, di minacciare il transito nello stretto di Bab al-Mandeb e di rivendicare in proprio ogni azione, offrono all'Iran una leva di pressione a basso costo politico, nel momento in cui i canali diplomatici restano bloccati. L'inviato Onu per lo Yemen, Hans Grundberg, avverte che gli attacchi rischiano di allargare il conflitto, mentre secondo l'Institute for the Study of War almeno sette navi hanno già deviato la rotta per evitare lo stretto di Bab al-Mandeb.
Gli Houthi in Yemen, l'ultima linea difensiva dell'Iran
ROMA,
09 settembre 2026, 19:37
Veloci, dettagliate, verificate. Nella tua casella mail.
Certificazione ISO 9001 I “processi di Produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica” ANSA sono certificati in alla normativa internazionale UNI ENI ISO 9001:2015.
Certificazione UNI PdR 125:2022 Misure per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo relativo alla produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica.