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Terremoto in Venezuela, Apple pronta a offrire aiuti per i soccorsi
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Dopo il doppio terremoto (scosse da 7.2 e 7.5) che ha colpito il Venezuela nella notte tra mercoledì 24 giugno e giovedì 25 giugno, si continua a scavare sotto le macerie in cerca di sopravvissuti e la situazione appare sempre più drammatica. Nel momento in cui scriviamo il bilancio è di 589 morti e 2.980 feriti, oltre 50mila dispersi.
L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) ha fatto sapere che fino a 6,76 milioni di persone potrebbero essere state colpite di cui 2 milioni solo a Caracas.
Il CEO di Apple, Tim Cook, ha fatto sapere che l’azienda da lui guidata farà una donazione a favore dei soccorsi in Venezuela. “Tutti coloro che sono stati colpiti dal catastrofico terremoto in Venezuela sono nei nostri pensieri, e ringraziamo i primi soccorritori per aver aiutato chiunque si trovi in pericolo. Apple farà una donazione a sostegno degli sforzi di soccorso sul campo”, ha scritto Cook in un post su X.
All those affected by the catastrophic earthquake in Venezuela are in our thoughts, and we thank the first responders for helping everyone in harm's way. Apple will be donating to relief efforts on the ground.
Nel momento in cui scriviamo ci sono ancora centinaia di persone intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati e si contano migliaia di feriti, numeri che probabilmente continueranno a crescere. Sono stati creati canali per diffondere notizie sui dispersi. Il portale Desaparecidos Terremoto Venezuela, è stato messo online con l’obiettivo di centralizzare le segnalazioni e facilitare la ricerca di familiari: dagli ultimi dati si evince che sono decine di migliaia le persone che hanno perso contatti con i familiari. La zona con più danni è quella attorno a La Guaira, sulla costa a nord della capitale,
Non è la prima volta che Apple mostra solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite da disastri naturali e calamità varie, e in passato più volte ha contribuito ad iniziative filantropiche rivolte non soltanto agli Stati Uniti, ma a tutto il mondo. Ricordiamo, ad esempio, i fondi stanziati per aiutare i terremotati di Haiti e le donazioni a supporto di Germania, Belgio e Paesi Bassi, colpiti nel luglio 2021 da alluvioni che avevano causato centinaia di vittime.
Nel 2016 era stato inserito un banner sul sito web USA, sull’iTunes Store e l’App Store invitando a fare una donazione in denaro alla Federazione Internazionale delle società di Croce Rossa, fondi destinati alle persone colpite dalle alluvioni in Louisiana; nel 2012 Apple ha donato donare 2,5 milioni di dollari alla Croce Rossa, a supporto delle operazioni di soccorso per quanti erano stati colpiti l’uragano Sandy.
È successo ancora, ad esempio, per le vittime dei roghi in California, dopo gli incidenti di Charlottesville, per il disastro dell’uragano Sandy, dell’uragano Harvey, a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Giappone ed Equador, per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia nel 2016 e molte altre volte ancora.
Non sono mancate iniziative proprie di Apple con sostanziose donazioni in occasione di varie tragedie ma anche a sostegno dei parchi nazionali oppure a supporto di iniziative come la Giornata mondiale contro l’AIDS.