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Louis Vuitton vince in tribunale in Cina, ma le vendite crollano per la vendetta dei social
Louis Vuitton vince in tribunale ma perde nei negozi. Il marchio francese del lusso ha fatto causa e ottenuto ragione contro il produttore cinese di tè Molly Tea, accusato di aver copiato il fiore del suo logo che somigliava troppo all'iconico monogramma delle borse Lv.
Ma la vicenda ha suscitato in Cina un'ondata di indignazione online in difesa di Molly Tea, con alcuni consumatori pronti a sostenere sui social che il logo della catena richiami un motivo floreale baoxiang della dinastia Tang e non abbia nulla a che fare con Lvmh. Una mobilitazione tale da compromettere le vendite in tutto il Paese.
Secondo Jl Warren Capital, il contraccolpo ha infatti iniziato a riflettersi nei mesi estivi nei megastore del gigante del lusso: "Abbiamo continuato a osservare cali delle vendite a doppia cifra in agosto, sebbene la flessione si sia lievemente attenuata passando da circa il 30% di luglio a una stima del 20-25%".