// ANSA ECONOMIA — FINANZA
Lagarde auspica una 'Europa più sovrana', fra voci di discesa in campo
E' la regione dove è cresciuta fino al liceo, e alla quale è rimasta attaccata. Ma la partecipazione della presidente della Bce, Christine Lagarde, alla 'fete de la pomme' (la festa della mela, n.d.r.) in Normandia, e il discorso pubblico che vi ha tenuto, è stato visto da più parti come un ulteriore passo, sebbene non esplicito, verso la sua discesa nella campagna delle presidenziali.
Da mesi, per la numero uno della Bce si parla di un'uscita anticipata, in vista del voto nel 2027, che al momento sembra profilare un duello fra estrema destra e estrema sinistra. A dire il vero, lei non ha, nemmeno questa volta, dato indicazioni chiare. A luglio aveva detto in conferenza stampa che "non vi libererete di me prima del 2027", anche se questo non esclude in assoluto che possa lasciare qualche mese prima della fine del mandato, a ottobre, in tempo per il voto.
I segnali di un suo ritorno alla politica attiva (è stata ministra in tre diversi governi negli anni 2000) sono tuttavia diversi: in primis appunto la festa in Normandia. Fra assaggi di Calvados, mele e ostriche, è un evento al quale vengono invitati ogni anno figure politiche, specie dell'area conservatrice. Anfitrione era il presidente regionale, il politico di centro Hervè Morin, ministro nel governo Fillon assieme a Lagarde.
Nel suo discorso, la presidente ha parlato certamente di temi locali, ma ha sottolineato l'importanza di un segnale forte dell'Europa sulla sovranità in alcune questioni cruciali: energia, intelligenza artificiale, risparmio e innovazione delle imprese, euro digitale. Messaggi contro la retorica estrema ed anti-Ue delle forze politiche che nei sondaggi sono date vincenti: Rn di Le Pen e la France Insoumise di Melenchon.
Proprio contro Melenchon e la sua idea di cancellare il debito, nei giorni scorsi è stata molto chiara: "Non ha senso, né legalmente, né tecnicamente, né dal punto di vista finanziario" ed "è finanziariamente pericolosa".