// SMARTWORLD — GAMING
Blizzard annuncia il nuovo StarCraft: non è un RTS ma uno sparatutto open-world in uscita nel 2030
Chi aspettava un nuovo capitolo strategico di StarCraft dovrà rivedere le aspettative, e anche in modo piuttosto radicale. Blizzard ha annunciato al BlizzCon il ritorno del franchise dopo oltre un decennio di silenzio, ma la direzione presa è tutt'altro che quella che i fan degli RTS si aspettavano.
Preferisci ascoltare il riassunto audio? Abbiamo scelto una voce realizzata con strumenti avanzati IA per rendere rendere i nostri testi subito accessibili a tutti
Dan Hay, vicepresidente di Blizzard, ha presentato il nuovo titolo, chiamato semplicemente StarCraft, confermando un'uscita prevista per il 2030. La sorpresa, però, è nel genere: non sarà un gioco di strategia in tempo reale visto dall'alto come i predecessori, ma uno sparatutto open-world.
Il trailer cinematografico mostrato all'evento si concentra sulla fazione umana United Earth Directorate alle prese con i Zerg, con i Protoss ridotti a una semplice menzione. Il tono è tutt'altro che eroico: dopo una scena di propaganda militare, il protagonista si ritrova a fare i conti con la brutalità della guerra, e il messaggio è chiaro: in questo universo, i soldati sono carne da cannone.
Se avete pensato subito a Helldivers 2 non siete i soli.
Non è la prima volta che Blizzard prova a portare StarCraft nel mondo degli sparatutto in terza persona. StarCraft: Ghost era stato annunciato nel 2002, rimasto in sviluppo per anni e poi cancellato definitivamente nel 2014. Stavolta l'approccio sembra diverso, ma l'attesa fino al 2030 è comunque lunga, e i fan più affezionati alla formula strategica originale resteranno probabilmente con l'amaro in bocca: un seguito dell'ultima espansione di StarCraft II, uscita nel 2015, non è all'orizzonte.
Dieci anni di attesa per uno sparatutto open-world invece di un RTS: Blizzard sta puntando su un pubblico diverso, e il rischio di deludere la fanbase storica è tutt'altro che trascurabile.