// TOM'S HARDWARE ITALIA — HARDWARE & GADGET
AMD BC-250, i modder dimezzano i tempi di FSR 4: ecco come funziona
I modder hanno quasi dimezzato il tempo necessario all’upscaling sulla AMD BC-250, la scheda nata per il mining con silicio derivato da quello di PlayStation 5. Il risultato arriva da un fork che integra le ottimizzazioni in una libreria FidelityFX: nei test pubblicati dallo sviluppatore, la versione v4.0.0-rc9 porta l’elaborazione di FSR 4.1.1 a 1440p da 11,51 a 5,92 millisecondi, liberando parte del tempo di calcolo necessario per ogni fotogramma.
La misurazione riguarda un’uscita a 2560 × 1440 pixel, ricostruita da un’immagine di 1706 × 960 pixel con impostazione Quality. Il miglioramento si estende alle altre risoluzioni provate: a 1080p il tempo scende da 7,13 a 3,93 ms, mentre a 4K passa da 25,72 a 12,08 ms. Questi valori descrivono il costo del solo upscaling, ossia la fase che ricostruisce l’immagine alla risoluzione finale partendo da un rendering meno impegnativo.
Nei test controllati, lo sviluppatore dichiara inoltre che l’implementazione ottimizzata produce immagini identiche byte per byte a quelle ottenute con gli shader originali. Il guadagno deriva quindi, nelle condizioni verificate, da un’esecuzione più efficiente dello stesso lavoro. È un risultato particolarmente interessante su una GPU RDNA 2, perché FSR 4 impiega carichi di machine learning e operazioni intere a bassa precisione più adatti alle architetture AMD successive.
Il punto di partenza è un precedente intervento della community su Mesa, dedicato alle operazioni di prodotto scalare INT8 utilizzate da FSR 4. Il codice modificato sostituiva una sequenza di ripiego più costosa con un percorso matematico basato su operazioni intere con segno a 24 bit: uno shader rappresentativo passava da 64.269 a 37.613 istruzioni. La scelta del percorso di calcolo più efficiente richiama il tema affrontato anche nell’impiego delle NPU per ridurre i costi dell’AI industriale, qui applicato alla ricostruzione delle immagini nei giochi.
Il nuovo fork trasferisce queste ottimizzazioni in una DLL FidelityFX, eliminando la necessità di usare una versione modificata di Mesa. La distribuzione attraverso la libreria può facilitarne l’impiego con un’installazione esistente di OptiScaler oppure con giochi dotati di un’integrazione FidelityFX nativa compatibile. Lo sviluppatore ha verificato la BC-250 su Linux con Mesa standard e GE-Proton, mentre Windows nativo, altre GPU e la generazione dei fotogrammi restano fuori dalle configurazioni validate.
La BC-250 era stata realizzata da ASRock per sistemi destinati alle criptovalute, con sei core CPU Zen 2 e 24 Compute Unit grafiche attive nella configurazione di base. Dopo il crollo del mercato del mining, singole schede sono arrivate sul mercato dell’usato a meno di 150 dollari. Attorno a questo hardware si è sviluppato un ecosistema Linux per il gaming, con firmware personalizzati, strumenti di gestione della GPU, case e soluzioni di raffreddamento.
Gli strumenti della community permettono anche di sbloccare tutte le 40 Compute Unit fisicamente presenti sulle schede compatibili, rispetto alle 24 abilitate inizialmente. Un intervento separato sul firmware può ripristinare i due core CPU disattivati, portando il totale da sei a otto. La dotazione comprende inoltre 16 GB di GDDR6 condivisa tra CPU e GPU: una configurazione che conserva l’impronta del progetto console da cui deriva il chip.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google