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NVIDIA lancia una nuova GPU, ma non è per giocare: ecco a cosa serve
Senza particolari annunci, NVIDIA ha aggiunto una nuova scheda video al proprio portfolio workstation: è la RTX PRO 5500 Blackwell, destinata ai professionisti e che strizza inevitabilmente l'occhio all'intelligenza artificiale, con buona pace di videogiocatori e appassionati che sperando in qualche novità, che si tratti di nuove schede o di prezzi migliori, visti gli aumenti fuori controllo delle attuali soluzioni consumer.
Il cuore della nuova proposta è il die GB202, lo stesso silicio che equipaggia la GeForce RTX 5090 destinata al mercato consumer, qui riproposto con 21.760 core CUDA. Ci sono poi ben 84 GB di GDDR7, collegati al processore grafico tramite un bus a 416 bit capace di erogare circa 1.398 GB/s di banda passante. Per raggiungere una capacità così elevata, NVIDIA ha dovuto mettere i chip di memoria (28 in totale) su entrambi i lati del PCB.
Nella gamma RTX PRO la nuova arrivata si posiziona appena un gradino sotto l'ammiraglia RTX PRO 6000, che vanta 24.064 core CUDA e 96 GB di memoria. La distanza tra i due modelli, in termini di potenza di calcolo e capacità di memoria, risulta comunque contenuta. Ben più marcato è invece il divario rispetto alla RTX PRO 5000, ferma a 14.080 core CUDA e a un massimo di 72 GB: da un punto di vista puramente tecnico, la RTX PRO 5500 ha molto più in comune con il modello di punta che con quello della fascia 5000, nonostante il nome suggerisca una posizione intermedia.
NVIDIA ha progettato questo acceleratore per un impiego dichiarato di 600 W, con un target di installazione che privilegia esplicitamente configurazioni rack per workstation professionali, inoltre sono previste sia varianti raffreddate ad aria sia a liquido. La scheda supporta la tecnologia multi-instance GPU (MIG), che consente di suddividere le risorse hardware in più istanze virtuali indipendenti. Un amministratore di sistema può quindi scegliere di allocare l'intera capacità di 84 GB a un singolo carico di lavoro, oppure dividerla in due istanze separate da 42 GB ciascuna, garantendo la stessa flessibilità già vista nelle altre schede della serie RTX PRO destinate ai deployment in rack.
Al momento NVIDIA non ha reso noti né il prezzo né la data di disponibilità commerciale del nuovo modello.Certo è che difficilmente costerà poco, considerando che la RTX PRO 6000 era stata lanciata a 8.000 dollari e ora, con la crisi delle memorie, è schizzata a circa 16.000 dollari.
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