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Trump non vuole restrizioni per l’AI e attacca Dario Amodei
Donald Trump ha già espresso la sua opinione sul rallentamento dello sviluppo dei modelli AI. Poche ore fa ha usato il suo social network per comunicare che non ci sarà nessun intervento legislativo, attaccando Dario Amodei (CEO di Anthropic).
In seguito ai numerosi incidenti dovuti alla perdita di controllo degli agenti AI, Dario Amodei aveva suggerito di adottare un piano in tre passi per rallentare lo sviluppo dei modelli finché non verranno risolti i problemi di sicurezza. La proposta è stata appoggiata da Sam Altman (OpenAI), Elon Musk (SpaceX), Satya Nadella (Microsoft) e Demis Hassabis (Google DeepMind).
Donald Trump ritiene che un eventuale intervento del governo potrebbe favorire la Cina. Questo concetto è stato ribadito con un post su Truth Social, aggiungendo alcune frasi per confermare la sua nota modestia:
L’unico controllo o “argine” di cui l’AI ha bisogno è un PRESIDENTE FORTE E INTELLIGENTE (con un QI elevato!), e gli USA ce l’hanno, eccome! L’Amministrazione Trump ha impedito a certi “personaggi” dell’AI di compiere azioni dannose o potenzialmente tali – come Dario (di Anthropic!), che ora finge di essere un “angioletto perfetto” – e continueremo a farlo! Disponiamo già di enormi poteri sanzionatori e normativi su queste aziende! È in atto una cospirazione MALATA contro l’AI e i data center, e l’unico Paese a rallegrarsene è la Cina. CHI VINCE LA SFIDA DELL’AI, VINCE TUTTO! Siamo in vantaggio sulla Cina e su tutti gli altri, e continueremo a esserlo. Teorici del complotto, cospiratori, traditori e responsabili di fughe di notizie: STATE IN GUARDIA!
È chiaro quindi che le aziende AI non riceveranno nessun appoggio dall’amministrazione Trump. Se vogliono rallentare lo sviluppo dei modelli AI non dovranno attendere un intervento legislativo.
Uno dei tre passi suggeriti da Dario Amodei prevede un accordo tra paesi democratici e Cina. Come ipotizzato, la probabilità che ciò accada è vicina allo zero. Un portavoce del Ministero degli Affari Esteri ha dichiarato:
Diffondere paura, scontrarsi e competere ferocemente non farà altro che interrompere il processo di governance globale dell’AI e non servirà gli interessi di nessuno.
La Cina non sottoscriverà nessun accordo e non rallenterà lo sviluppo dei modelli AI. Secondo il quotidiano di stato Global Times, la proposta di Amodei è solo una silente Guerra Fredda dell’AI. Il vero scopo è ostacolare la Cina con barriere tecnologiche e monopoli normativi, come le restrizioni sulla vendita di chip AI.