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Meglio comprare MacBook Pro M5 ora o aspettare MacBook Pro M6?
Il MacBook Pro 14 pollici con chip M5 è acquistabile nuovo in Italia nella fascia indicativa di 1.900–2.100 € con 16 GB di memoria e SSD da 1 TB. Il successore MacBook Pro M6 è atteso nell’autunno 2026 secondo indiscrezioni non ufficiali: a settembre, il consiglio pende verso l’attesa per chi ha un computer ancora adeguato. Il modello M5 resta invece una scelta concreta vicino al limite inferiore della fascia, se serve iniziare subito a lavorare.
Il chip M5 integra CPU e GPU entrambe a 10 core, con accelerazione hardware per formati video come H.264, HEVC e ProRes. Il display Liquid Retina XDR da 14,2 pollici è uno degli elementi che giustificano la scelta di questo portatile per fotografia e montaggio: il valore dell’acquisto comprende lo schermo, oltre alla velocità del processore.
La dotazione include tre porte Thunderbolt 4, HDMI, lettore SDXC e ricarica MagSafe 3. Per chi importa fotografie da una scheda e collega uno schermo esterno sono comodità utilizzabili immediatamente. La configurazione da 16 GB e 1 TB va valutata sul proprio carico di lavoro: sviluppo, ritocco fotografico e montaggio non hanno tutti le stesse richieste. Con macchine virtuali o progetti molto pesanti, la quantità di memoria merita più attenzione del semplice numero della generazione.
Il riferimento per il mercato italiano è circa 1.900–2.100 € per la versione con 16 GB di memoria unificata e SSD da 1 TB. All’estremo inferiore l’acquisto è più convincente per chi deve sostituire il computer; avvicinandosi al limite superiore, aspettare la finestra autunnale diventa più ragionevole se il portatile attuale consente ancora di lavorare bene.
Serve però confrontare configurazioni equivalenti. Il precedente ribasso del modello da 512 GB riguarda un taglio di archiviazione diverso: non è un prezzo da trasferire automaticamente alla versione da 1 TB. Anche la data conta, perché una cifra rilevata mesi prima non descrive necessariamente quanto si paga a settembre.
Il MacBook Pro M6 non è ancora in vendita. Le indiscrezioni indicano l’autunno 2026 come possibile finestra di lancio, senza conferma ufficiale di Apple: per chi compra in Italia, questa previsione non equivale a una data garantita di consegna.
La novità concreta attesa è il chip M6, che secondo rumor potrebbe adottare un processo produttivo a 2 nanometri e una GPU rinnovata. Sono cambiamenti potenzialmente utili per prestazioni ed efficienza, ma non permettono di quantificare il vantaggio nelle applicazioni. Le stesse indiscrezioni prospettano una sostanziale continuità per schermo, porte e design del modello base: aspettare questo successore significa soprattutto valutare una nuova piattaforma di calcolo.
La vicinanza della finestra prevista rende sensato rimandare una sostituzione facoltativa. L’attesa serve a confrontare prezzo italiano, configurazioni e prestazioni misurate del successore, quando saranno disponibili; non garantisce né un M6 nella stessa fascia di spesa né un futuro ribasso dell’M5.
Conviene comprare subito a chi ha un portatile guasto o ormai inadeguato, deve affrontare lavoro o studio nelle prossime settimane e trova il MacBook Pro M5 vicino al limite inferiore della fascia indicata. Con 16 GB sufficienti per le proprie applicazioni e un SSD da 1 TB utile per i progetti, si acquista una dotazione concreta senza rinviare attività già programmate.
Prima di scegliere, controllate memoria e archiviazione nella configurazione effettiva: la variante M5 con SSD da 512 GB non offre lo stesso spazio del modello considerato qui. Il motivo per acquistare è avere subito un computer adatto al lavoro a un prezzo accettabile, non inseguire qualsiasi cifra associata al nome M5.