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Microsoft mette un freno all’IA: cosa cambia d’ora in avanti
Microsoft ha pubblicato una bozza di codice di condotta che imporrà limiti precisi ai suoi modelli di intelligenza artificiale, a pochi giorni dall'appello con cui i vertici di Anthropic e OpenAI hanno concordato sulla necessità di rallentare lo sviluppo. Microsoft è anche uno dei principali fornitori cloud e vuole essere percepita come attore responsabile all'interno di questo dibattito, motivo per cui raccoglierà commenti pubblici per sei settimane, prima di usare il testo per addestrare i modelli futuri.
Il lavoro sul documento è iniziato circa cinque mesi fa, ma la pubblicazione è stata accelerata dal dibattito delle ultime settimane, ha spiegato Mustafa Suleyman, CEO di Microsoft AI e responsabile dello sviluppo dei modelli. "Abbiamo ricevuto richieste di un impegno ancora più esplicito perché l'IA lavori al servizio delle persone e non provi a sostituirle", ha detto a CNBC, citando anche le preoccupazioni su dipendenza e adulazione dei chatbot. Il principio che riassume tutto, secondo Suleyman, è che le persone contano più dell'IA.
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