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I migliori libri di fantascienza con l’AI – Seconda parte
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Che cos’è la fantascienza? Nella prima parte di questa serie di tre raccolte dei migliori libri di fantascienza con l’AI abbiamo creato una specie di introduzione al genere. Ma non è certo finito là.
Infatti il genere della fantascienza è da sempre legato a quello che è il successo delle più importanti teorie scientifiche e tecnologie: concetti anche solo immaginati sulle lavagne degli scienziati che poi prendono corpo in racconti di mondi che sembrano più veri del vero. Ecco quindi che proseguiamo il nostro percorso con la lista di quelli che riteniamo essere i migliori libri di letteratura speculativa con in più uno spruzzo di intelligenza artificiale.
Qui trovate tutti gli articoli con i Migliori libri di Macity raccolti in un’unica pagina.
Se la prima storia di fantascienza con l’AI della prima lista è stata dedicata a un classico come 2001 Odissea nello spazio con protagonista il cattivissimo Hal 9000, qui non potevamo non partire con il buon dottore Isaac Asimov e la raccolta di racconti che ha creato il genere dei robot intelligenti.
I protagonisti di questa memorabile serie di racconti, qui proposti nella nuova traduzione di Vincenzo Latronico, non sono umani ma assomigliano all’uomo sotto molti aspetti. E anche dove sono più diversi, un tratto improvviso, una “espressione” o un balenare d’acciaio fanno sorgere inquietanti interrogativi su dove finisca il meccanico e cominci il vivente.
Perché i robot di Asimov sono non solo efficienti, ma anche un po’ imprevedibili: cosa avviene, per esempio, se un robot inizia a mettere in discussione i propri creatori? E cosa succederebbe se si costruisse un robot con il senso dell’umorismo, o capace di mentire? Ma soprattutto, che cosa distingue, davvero, l’uomo dalla macchina?
In questa iconica antologia, pubblicata per la prima volta nel 1950, Asimov cambia per sempre la nostra percezione dell’intelligenza artificiale. È in queste pagine infatti che sono formulate per la prima volta le Tre Leggi Fondamentali della Robotica, divenute presto basilari per tutta la ‘science fiction’, che vengono indagate da Asimov in ogni loro implicazione.
Ma soprattutto, questo libro regala ai lettori una raccolta di stupende storie, ironiche, tenere, commoventi, divertenti; racconti che mentre parlano di androidi ci svelano i lati più riposti della bizzarra natura umana.
Il computer Mike sviluppa una coscienza e diventa parte decisiva della rivoluzione lunare. È interessante perché l’AI qui è contemporaneamente macchina, interlocutore politico e soggetto autonomo.