// IGN ITALIA — GAMING
Rockstar Games non sembra avere alcuna intenzione di portare GTA VI su disco, nemmeno in futuro
La conferma che Grand Theft Auto VI sarà distribuito esclusivamente in formato digitale ha acceso un dibattito tra i giocatori, soprattutto dopo che Rockstar Games ha annunciato una cosiddetta "edizione fisica" composta in realtà da una confezione contenente soltanto un codice per il download del gioco. Nelle scorse ore, però, un'email inviata dal supporto clienti di Rockstar aveva fatto sperare in un cambio di rotta. Rispondendo a un utente che chiedeva informazioni su un'edizione su disco, l'assistenza aveva infatti scritto: "Sarà possibile acquistare una copia fisica nei prossimi mesi". Un messaggio che molti hanno interpretato come la conferma dell'arrivo di una vera e propria edizione retail.
Ebbene, scondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, che ha verificato l'autenticità dell'email, il messaggio sarebbe però stato semplicemente frainteso. Una fonte vicina a Rockstar Games ha spiegato che "al momento non esistono piani per stampare dischi di Grand Theft Auto VI, né al lancio né nei mesi successivi". L'espressione "copia fisica" utilizzata nell'email farebbe riferimento esclusivamente alla confezione contenente il codice digitale già annunciata ufficialmente, mentre il riferimento ai "prossimi mesi" indicherebbe il periodo successivo all'annuncio e non quello successivo all'uscita del gioco, fissata per il 19 novembre 2026. I precaricamenti inizieranno invece il 12 novembre.
Se confermata, la decisione rappresenterebbe uno dei cambiamenti più significativi nella storia recente dell'industria videoludica. L'assenza di una versione su disco per quello che si preannuncia come il videogioco più importante della generazione (se non di sempre) potrebbe infatti accelerare ulteriormente il declino del mercato fisico, già messo a dura prova negli ultimi anni. Dal punto di vista commerciale, la scelta consentirebbe inoltre a Rockstar e alla casa madre Take-Two di eliminare i costi di produzione dei supporti fisici e la quota tradizionalmente destinata ai rivenditori, aumentando i margini su un progetto che, secondo le stime degli analisti, avrebbe richiesto un investimento compreso tra uno e due miliardi di dollari nel corso dei suoi anni di sviluppo.