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Un aggiornamento di Windows blocca la Cronologia File: cosa fare?
Microsoft ha aggiunto il 19 settembre all'elenco dei problemi noti un difetto che blocca la Cronologia file di Windows dopo l'installazione degli aggiornamenti di sicurezza distribuiti l'8 settembre 2026. Il bug colpisce sia Windows 11 sia Windows 10 e impedisce di creare o aggiornare i backup verso dischi esterni e cartelle di rete, cioè lo scenario tipico di utilizzo della funzione. L'azienda ha dichiarato di essere al lavoro su una correzione, che arriverà in un aggiornamento futuro senza una data già comunicata.
Gli aggiornamenti all'origine del problema sono KB5124008 per Windows 11 25H2 e 24H2, KB5124012 per la 26H1, KB5122880 per la 23H2, KB5122878 per Windows 10 22H2 e 21H2, KB5122876 per Windows 10 Enterprise LTSC 2019 e KB5123099 per la LTSC 2016. L'aggiornamento d'emergenza KB5129195, che ha sistemato i malfunzionamenti di Desktop remoto, Hyper-V e audio USB, non ha invece risolto questo caso.
I sintomi segnalati sono diversi e facili da riconoscere:
Il rischio più concreto è il fallimento silenzioso: il sistema non avvisa, quindi il problema emerge solo quando serve recuperare un documento cancellato. Il primo controllo va fatto da Pannello di controllo > Sistema e sicurezza > Cronologia file, verificando la data dell'ultimo backup con l'unità collegata.
Come primo tentativo conviene aprire "Seleziona unità" e riselezionare lo stesso disco, operazione che in diversi casi rigenera la configurazione. Se non basta, si può arrestare da services.msc il servizio fhsvc e rinominare la cartella C:\Users\\AppData\Local\Microsoft\Windows\FileHistory, spesso rimasta in stato incoerente, prima di riconfigurare il backup.
La disinstallazione della patch da Impostazioni > Windows Update > Cronologia aggiornamenti ripristina la funzione, però va valutata con attenzione: il pacchetto di settembre chiude centinaia di vulnerabilità, comprese due falle di elevazione dei privilegi già sfruttate in attacchi reali. Chi sceglie questa strada deve anche sospendere gli aggiornamenti, altrimenti Windows reinstalla la patch in pochi giorni.
L'alternativa più prudente è mantenere il sistema aggiornato e appoggiarsi a un secondo metodo di backup: copia manuale delle cartelle su disco esterno, Windows Backup con OneDrive oppure strumenti di terze parti come FreeFileSync. Per le patch correttive lo sguardo è rivolto al cumulativo opzionale di fine settembre e al Patch Tuesday del 13 ottobre.
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