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StarCraft, Blizzard chiarisce se il gioco sarà esclusiva o meno
Blizzard Entertainment ha messo un punto fermo sulla questione più discussa dopo l'annuncio del nuovo StarCraft: lo sparatutto open world ambientato nell'universo sci-fi dello studio non sarà un'esclusiva Xbox. La precisazione è arrivata da alcuni rappresentanti della società in uno scambio di email con Kotaku nei giorni successivi alla BlizzCon 2026, l'evento andato in scena il 12 e 13 settembre ad Anaheim, in California. Il chiarimento conta perché fino a quel momento l'unica indicazione ufficiale era arrivata dall'account britannico di Xbox, che aveva parlato di una versione per console Xbox, alimentando il dubbio che il gioco restasse confinato all'ecosistema di Microsoft.
Lo studio, però, non si è spinto oltre: alla domanda se l'assenza di esclusività significhi altre console o semplicemente una versione PC, i portavoce hanno risposto che il gioco "non sarà esclusivo" e che chiederebbero una rettifica a chi lo definisse esclusiva Xbox. In pratica, nessuna conferma su PlayStation o su Nintendo Switch 2, ma l'impegno a supportare almeno una piattaforma oltre a quella di casa. Del resto, parlare di console nel 2030 è un esercizio incerto: Microsoft sta lavorando alla famiglia di dispositivi nota come Project Helix e Sony avrà presumibilmente già lanciato PlayStation 6.
Sui tempi, infatti, l'attesa è tutt'altro che breve: la finestra indicata è la primavera del 2030, quattro anni pieni di sviluppo davanti. Si tratta di un annuncio insolitamente anticipato, che Blizzard ha scelto di fare comunque, mostrando fiducia nella tabella di marcia. Nel frattempo i fan continueranno a convivere con un franchise fermo da tempo: l'ultimo capitolo principale è StarCraft II: Legacy of the Void del 2015, seguito solo dal remaster del primo gioco nel 2017.
Quanto ai contenuti, il progetto si chiama semplicemente StarCraft, senza numero né sottotitolo, ed è descritto come uno sparatutto open world fortemente narrativo, senza elementi live service o stagionali. La vicenda si colloca circa settant'anni dopo gli eventi della trilogia di StarCraft II, sempre nel settore Koprulu: una distanza temporale che permette di ridisegnare equilibri politici e militari senza rinnegare il passato. Il trailer cinematografico Dominion, unico materiale mostrato, segue un marine del Dominio nell'addestramento e poi nel suo brutale impatto con gli Zerg.
Alla guida c'è Dan Hay, ex Ubisoft Montreal, direttore creativo di Far Cry 5 e figura chiave della serie da Far Cry 3 a Far Cry 6, che ha promesso un mondo ostile in cui ogni avanzata va conquistata. Mancano ancora gameplay, protagonista, piani multigiocatore e modello di monetizzazione, dettagli che lo studio ha rinviato ai prossimi anni. Chi attendeva uno strategico in tempo reale dovrà quindi ricalibrare le aspettative, e per capire su quali console si giocherà servirà pazienza almeno fino al primo vero reveal giocato.
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