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DapuStor ha un trucco per rendere la QLC degli SSD molto più veloce
DapuStor ha presentato il J5060, un SSD aziendale che divide la memoria QLC in due regioni distinte, riservandone una al funzionamento pSLC. La scelta riduce lo spazio utilizzabile dal 6% al 20%, ma promette scritture casuali oltre sette volte più veloci, offrendo nello stesso dispositivo un volume capiente e uno ottimizzato per le operazioni più impegnative.
Il catalogo comprende capacità native comprese tra 15,36 e 122,88 TB, formato U.2 e interfaccia PCIe 4.0 x4. L'unità da 30,72 TB raggiunge normalmente 30.000 IOPS nelle scritture casuali da 16 KB, con una latenza dichiarata di 35 microsecondi. La resistenza complessiva è valutata in 0,5 scritture complete dell'unità al giorno per cinque anni, cioè 0,5 DWPD.
A differenza della cache pseudo-SLC dinamica adottata da molti SSD QLC, la regione veloce del J5060 rimane fissa e viene dimensionata dall'operatore. Il controller espone le due aree al sistema host come dispositivi a blocchi separati, senza richiedere chip SLC dedicati. Nel modello da 30,72 TB, per esempio, circa 4 TB di capacità QLC vengono convertiti in 800 GB di area pSLC permanente.
Nelle altre configurazioni, la porzione ad alte prestazioni può raggiungere 400 GB oppure 1,2 TB. DapuStor dichiara una latenza media inferiore a 8 microsecondi nelle scritture casuali 4K e attribuisce alla regione pSLC oltre 25 volte i cicli di programmazione e cancellazione disponibili nella parte QLC. Il produttore non ha però fornito valori DWPD o TBW specifici per ciascuna regione.
Il risultato deriva da tre modifiche al firmware: isolamento a livello di die, allocazione ottimizzata della riserva SLC e pianificazione degli input/output consapevole delle diverse regioni. Il volume più rapido è destinato soprattutto a journal di database, write-ahead log e cache dei metadati, carichi caratterizzati da scritture frequenti e sensibili alla latenza.
La configurazione sfrutta una possibilità prevista dalla specifica NVMe fin dal 2019, pensata per adattare una singola unità a impieghi differenti. Un approccio simile era stato adottato dal FuzeDrive P200 di Enmotus e Phison, mentre Micron propone un'unità TLC separata utilizzata interamente in modalità SLC come buffer per gli array della serie 6000. Sandisk segue invece la strada Direct Write QLC, eliminando il passaggio preliminare attraverso una cache SLC.
Il J5060 è stato annunciato durante FMS 2026, ma DapuStor non ha comunicato prezzo, clienti già acquisiti o data di disponibilità generale. Restano inoltre da definire i comandi impiegati per amministrare le regioni e la possibilità di modificarne la suddivisione mentre l'unità è operativa; dettagli aggiuntivi sono attesi anche per il modello R6060 basato su QLC e interfaccia PCIe 5.0.
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