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Apple corre contro l’IA: aggiornamento fuori programma per 25 falle
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Il rilascio di iOS 26.5.2, iPadOS 26.5.2 e macOS Tahoe 26.5.2 ha a che fare con l’Intelligenza artificiale. Non per aggiungere qualche funzione ma per parare i colpi che potrebbero arrivare da essa. Gli update, infatti, introducono oltre 25 correzioni di sicurezza che erano previste inizialmente per iOS 26.6 ma che Apple ha ritenuto urgente applicare ora. Il motivo è proprio l’azione dell’intelligenza artificiale, che sta riducendo drasticamente il tempo a disposizione per correggere una vulnerabilità prima che possa essere trasformata in un attacco.
A confermarlo è la stessa Apple, che in una dichiarazione a Reuters ha indicato in questo motivo la variazione del ciclo di rilascio. Le correzioni, spiega l’azienda, erano già presenti nelle versioni beta di iOS 26.6, insieme ad altri interventi, ma l’azienda ha deciso di spacchettarle e distribuirle subito a tutti gli utenti, senza attendere il rilascio definitivo del 26.6, che arriva pochi giorni dopo l’ultimo intervento minore, iOS 26.5.1, pensato per risolvere il problema di ricarica su iPhone 17 e iPhone Air.
Secondo Apple, è diventato necessario comprimere il tempo che intercorre tra la divulgazione pubblica di una vulnerabilità e la disponibilità della relativa patch. L’obiettivo è ridurre la finestra temporale nella quale gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale possono accelerare la creazione di exploit e software di attacco.
Nel documento di sicurezza che accompagna l’aggiornamento, Apple precisa che non risultano vulnerabilità sfruttate attivamente. Anche nella dichiarazione rilasciata a Reuters l’azienda ribadisce di non avere prove di attacchi in corso. Non è stato inoltre indicato quale specifica falla abbia spinto a modificare il calendario degli aggiornamenti: la scelta appare quindi esclusivamente preventiva.
Apple, lo ricordiamo, fa parte dei partner di Project Glasswing, l’iniziativa di Anthropic che consente a un numero limitato di organizzazioni di utilizzare Claude Mythos Preview, il modello di intelligenza artificiale più avanzato della società, non ancora disponibile al pubblico per motivi di sicurezza.
Lo stesso strumento, secondo quanto raccontato su Macitynet, ha già permesso di individuare vulnerabilità critiche nel kernel Linux, oltre a tecniche per aggirare le protezioni di memoria sui Mac. Apple lo impiegherebbe per individuare e correggere vulnerabilità prima che possano essere sfruttate. Al momento, però, non esistono conferme che Claude Mythos abbia avuto un ruolo diretto nella decisione di anticipare il rilascio di questi aggiornamenti.
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