// PUNTO INFORMATICO — CYBERSECURITY
Fire TV con Vega OS, Amazon difende l’addio al sideloading
Molti non hanno digerito la scelta di abbandonare Fire OS (Android) in favore del sistema operativo Vega OS creato internamente, sui dispositivi della gamma Fire TV. Si è tradotta nell’impossibilità di eseguire il sideloading delle applicazioni. Una decisione controversa e che ha fatto storcere il naso a parecchi utenti, di cui abbiamo già chiesto conto ad Amazon (leggi la posizione ufficiale). La società è tornata sul tema, spiegando il perché.
Lo ha fatto Aidan Marcuss, vicepresidente della divisione Fire TV, durante un’intervista rilasciata a Cord Busters. Ha motivato la strategia con la volontà di raggiungere tre obiettivi. Il primo è quello di dotare i dispositivi di un software ottimizzato e in grado di girare anche su hardware con risorse limitate (il modello Stick 4K Select ha solo 1 GB di RAM). Poi, c’è la questione legata alla sicurezza: una piattaforma chiusa è per definizione meno esposta a malware e codice dannoso. Infine, il tema pirateria. Riportiamo un estratto in forma tradotta.
Le app che facilitano la pirateria, e altre app, possono contenere malware… ci sono numerose prove che le app possono contenere codice e comportamenti indesiderati quando vengono installate tramite sideload.
Una spiegazione che non convince del tutto, anche e soprattutto in considerazione del catalogo delle applicazioni compatibili con la nuova piattaforma, poche migliaia in confronto alle decine di migliaia scaricabili con il predecessore Fire OS (basato su Android). Marcuss sottolinea che, secondo il suo punto di vista, il conteggio totale non ha molta importanza.
Il modo in cui guardiamo al numero di app può essere ingannevole. Nessun utente scarica effettivamente 50.000 app. La questione è se le app che vogliono guardare, i contenuti che cercano, siano disponibili.
Amazon insiste nell’affermare che la decisione va a beneficio degli utenti. Tuttavia, tanti si dicono scontenti di dover fare i conti con limitazioni delle quali avrebbero fatto volentieri a meno. È vero, sono più tutelati con Vega OS, che per sua natura non mostra il fianco all’azione dei malware, ma era stato proprio l’approccio open del sistema operativo precedente a conquistare molti.