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FreeRDP integra Microsoft Entra: accessi più semplici da Linux?
FreeRDP 3.32 è stato rilasciato con l'integrazione di Microsoft Entra nei client Linux SDL e xfreerdp. La novità interessa chi usa il protocollo Remote Desktop per collegarsi da Linux a sistemi Windows gestiti tramite l'identità Microsoft. L'integrazione funziona quando sono disponibili i programmi di supporto richiesti: la sola installazione della nuova versione non basta ad attivarla in ogni configurazione.
Il client SDL aggiunge inoltre un supporto di base, ancora in beta, per RemoteApp tramite RAIL su X11 e Wayland. Questa modalità permette di mostrare singole applicazioni Windows sul desktop locale senza aprire un'intera sessione desktop remota. Anche xfreerdp riceve correzioni per RAIL, tra cui un intervento sulle finestre delle applicazioni remote che potevano restringersi inaspettatamente. Per chi lavora con software Windows di generazioni diverse, un tema che emerge anche nella lunga uscita di scena di Internet Explorer, la gestione della singola finestra è un dettaglio pratico.
Cambia il percorso per l'elaborazione video accelerata: FreeRDP usa ora una soluzione generica basata su FFmpeg per codifica e decodifica hardware, al posto dell'implementazione limitata a VA-API. Gli sviluppatori considerano ancora sperimentale questa funzione, poiché i problemi legati ai driver grafici restano frequenti.
La redirezione USB corregge la corrispondenza tra indici delle interfacce e numeri delle interfacce, un errore che poteva impedire il corretto funzionamento di alcuni dispositivi nella sessione remota. È stata modificata anche la gestione della fotocamera: il flusso si interrompe quando il sistema remoto smette di richiedere fotogrammi. In pratica, la spia della webcam dovrebbe spegnersi dopo la chiusura dell'applicazione Windows che la stava usando.
Sul fronte dell'accesso, FreeRDP supporta completamente l'Early User Authorization Result PDU. Se un utente non ha il permesso di entrare, il client può mostrare un errore di autenticazione appropriato al posto di un generico errore di rete. È una distinzione utile per individuare la causa di una connessione fallita, soprattutto quando il collegamento raggiunge il sistema remoto ma l'accesso viene respinto.
Il client wlfreerdp per Wayland ora rilascia correttamente il blocco delle scorciatoie da tastiera quando il puntatore esce dalla finestra di FreeRDP. Migliora anche la gestione di PulseAudio: il programma affronta con maggiore robustezza la disconnessione o la rimozione del dispositivo audio attivo durante una sessione remota.
Per il proxy cambia la policy dei certificati del sistema di destinazione: la scelta predefinita è ora rifiutarli finché non vengono accettati esplicitamente, invertendo il comportamento precedente. Le configurazioni che dipendevano dall'accettazione automatica devono quindi essere aggiornate. Il rilascio comprende infine correzioni a violazioni del protocollo e a potenziali problemi di sicurezza individuati durante revisioni del codice e segnalazioni ricevute dal progetto.
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