// ANSA CRONACA — CRONACA
'Emulazione e assuefazione, giovani nella spirale di violenza'
No ai metal detector negli istituti scolastici. Sì allo psicologo a scuola per sostenere i giovani, che sono sempre più schiacciati tra assuefazione alla violenza e spirito di emulazione. Psichiatri e criminologi si interrogano sui recenti casi di aggressioni nelle scuole, in ultimo quella sventata a Lamezia Terme. E lanciano un appello a favore dell'ascolto. "La vicinanza temporale dei casi mostra che l'emulazione tra i giovanissimi ha un peso. Così come ha un ruolo la difficoltà crescente che vediamo nelle relazioni sociali e l'assuefazione alla violenza, che è sempre più normalizzata", spiega all'ANSA Marco Dugato, ricercatore senior del Centro studi di criminologia Transcrime dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. "Ogni episodio di cronaca - precisa - ha delle specificità, ma un elemento trasversale è quello di ragazzi che vivono isolamento e ritiro sociale, in cui il mondo online diventa il luogo in cui cercano un'identità. E alcuni la trovano in gruppi e chat in cui violenza e prevaricazione diventano dominanti, perché danno una falsa sicurezza". Il problema è capire il perché dell'aumento degli episodi e in quali situazioni nascano. "Registriamo - prosegue Dugato - un abbassamento dell'età dei ragazzi coinvolti e, parallelamente, un abbassamento dell'età di accesso a contenuti violenti sui social fruiti da preadolescenti o bambini. C'è grande interesse ai temi legati ai crimini, un'attenzione morbosa ai casi di cronaca, attraverso serie tv, podcast e post di influencer. È una sorta di normalizzazione". Quel che non serve è l'aumento di controlli, che potrebbe invece avere l'effetto inverso. "Di fronte ai casi di aggressione", chiarisce Federico Tonioni, psichiatra e responsabile del Centro per il cyberbullismo del Policlinico Gemelli di Roma, "non serve mettere i carabinieri con il metal detector. Perché, se uno studente vuole aggredire un compagno o un docente può farlo all'uscita, e non gli è necessario un coltello. La soluzione è mettere psicologi nelle scuole: i giovani chiedono ascolto". A pesare è l'uso dei monitor, sempre più pervasivo e precoce. "I ragazzi oggi - prosegue l'esperto - vivono nella dicotomia tra ricerca di popolarità e senso della vergogna, circondati da schermi portatili e interattivi. Nascono con l'idea che lo smartphone sia parte della loro vita". La prevenzione dovrebbe partire dalle elementari e riguardare anche gli adulti che invece non hanno molta consapevolezza dei rischi perché l'evoluzione digitale è stata "talmente rapida che non abbiamo sviluppato difese adeguate. Le mamme spesso allattano con il cellulare in mano. A portare i bambini sui social sono spesso i genitori, che ne postano le foto. Ci sono state - conclude - nuove forme di assenza genitoriale di cui non ci siamo accorti".
'Emulazione e assuefazione, giovani nella spirale di violenza'
ROMA,
23 settembre 2026, 21:45
Veloci, dettagliate, verificate. Nella tua casella mail.
Certificazione ISO 9001 I “processi di Produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica” ANSA sono certificati in alla normativa internazionale UNI ENI ISO 9001:2015.
Certificazione UNI PdR 125:2022 Misure per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo relativo alla produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica.